Giorni

Ciao,
Ci sono dei giorni in cui mi sento molto giù. L’esame (della mia vita) si avvicina, ed il mio cuore comincia a palpitare come un pazzo. Vicende personali questa mattina hanno gonfiato il mio cervello di rabbia, e anche un po’ di dolore. E’ stato arduo studiare, ma almeno mi sono distratto dai brutti pensieri che non riesco a scacciare dalla mia mente.
Il sole splende alto fuori dalla mia finestra, e il cielo è così bello. Trattori nelle lontananze spandono il loro rumore per la mia strada, e tutto si colora di un carattere bucolico. Quando penso alla campagna mi viene da pensare ai miei nonni. A mio nonno in particolare. Nella mia campagna ho ancora alcune sue viti e alcuni suoi ulivi. Quel mondo fatto di spensieratezza sembra lontano milioni di chilometri… Ricordo il tuo viso ai tempi della malattia, ero piccolo, avevo sei anni, e non ricordo più la tua voce. Un po’ come Forrest Gump dico che è strano quello che ti rimane in mente da piccolo. Ricordo di quella volta in cui nonno mi prese, mi ficcò sulla uno verde dove c’era la cassetta di Adriano Celentano che suonava Azzurro, dopo di che suonò a mia madre e gli disse che stavamo andando a prendere nonna che torna dal lavoro… Bei ricordi che non voglio dimenticare, quasi delle lacrime scendono dai miei occhi al solo ricordare, emozioni tanto forti che il mio cuore quasi esplode nel ricordarle. Bei ricordi non incruditi dalla farsa della vita. Bei ricordi, che purtroppo sento ogni giorno più lontani, sotterrati sotto cumuli di roba. Oggi dalle mie mani esce tristezza e malinconia, dita che tamburellano sulla tastiera e che vogliono dimenticare i momenti del cazzo che mi sono capitati in questo 2006. Voglio dimenticare tutte quelle cazzo di persone che hanno fatto del male a me e alla mia ragazza. Voglio dimenticare, o perlomeno sostituire i momenti del cazzo che hanno invaso il mio presente. Voglio che finisca questa farsa dei falsi amici che ti cercano perché vogliono arrivare a qualcos’altro. Basta!

Ora mi rivolgo a te, che non so se leggi il mio cazzo di blog. Voglio diti una cosa, lascia in pace la mia vita. Lasciami vivere in pace con me stesso. Solo perché sei rimasto solo, non è detto che tu debba tormentare gli altri. Vaffanculo e non rompere più le palle con e-mail a cui tanto non risponderò. E semmai lo farò ti tirerò addosso tutta quella merda che ti ho risparmiato l’ultima volta che abbiamo parlato. Sparisci, salva quel poco che ti è rimasto della tua dignità (se ce l’hai mai avuta).

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