Kings of the nordic twilight

Voi lo conoscete Luca Turilli?
Beh, non è de Fabrica, ma per Fabrica ha imprversato tra gli anni 2000 e 2002.
La legenda si perde agli albori del nuovo millennio… Il vecchio saggio parla di 4 ragazzi su di una macchina color senape, c’è che giura di averli visti andare verso Corchiano in notti stellate, mentre la luna indicava il loro camino, c’è chi dice di averli visti andare alla festa del vino a a Vignanello, infine c’è chi giura di aver sentito dei cori "metallici" in quella macchina…
Voi lo conoscete Luca Turilli? C’è chi giura che quella macchina andasse ad alcool, c’è chi dice che tra i vari casaletti situati nella campagna fabrichese ce ne fosse uno in particolare in cui la macchia color senape si fermava durate la settimana, si narra di gente assurda che faceva delle cene in quel posto.

Io lo ricordo perchè c’ero, ero uno di quei cavalieri nel loro carro (126 bis) color seape che faceva il brutto ed il cattivo tempo in giro per Fabrica.
Eravamo davvero i re del crepuscolo nordico, una banda di matti scatenati che andava a cercare a Corchiano il terreno per le loro conquiste amorose…

In tempi in cui non sapevamo nulla di quello che avremmo fatto nella vita c’era (c’è) questa canzone Kings of the nordic twilight, una canzone di speed-melodic-epic metal che narra di cavalieri, in una landa ghiacciata, che combattono per la gloria e la pace, un atmosfera celtica che solo pochi sanno apprezzare…

Comunque se in certi sabati guardate fuori dalla finestra che da sulla strada, potreste ancora incrociare lo sguardo con quei cavalieri senza armi ma con tanto cuore e coraggio…

Un saluto da Un vecchio re del crepuscolo nordico.

Foto(058)Foto(060)Foto(057)Foto(059)(Ecco i Re del crepuscolo nordico in condizioni pessime)
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…certe volte capisci che il tuo comportamento ti ha fatto perdere di vista le cose che ami, e la tua negatività, oltre a ciò allontana le persone che ti amano. Beh Da marzo la mia vita è cambiata, ho attraversato momenti brutti, molto brutti.
Ieri ho capito che in tutto questo macello che mi circoda mi inghiottirà prima o poi, io però, non voglio questo, non voglio perdere le persone che amo, non voglio essere più così.

Questo blog è frutto della mia depressione. Prima di questo scrivevo solo quando ero giù di corda, e senza rendermene conto sto scrivendo quasi ogni giorno.

Qualcosa deve cambiare, il mio murphismo, il mio pessimismo, devono cessare. Di nuovo mi si impone una nuova riforma, un nuovo cambiamento.

E sia, infondo una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire…

pensieri latenti

Scrivo poco e piano, scrivo di me e del mondo, scrivo di tutto senza dire niente.
E’ giusto scrivere di se senza parlare di sen stessi? E’ giusto perdersi in racconti, storie, fatti personali che oltre ad essere in parte fittizzi, non interessano a nessuno? In realtà credo che il concetto di blog ovvero web-log ovvero diario nel web non implica la realtà dei fatti, non implica che ci sia una continenza e non implica che quello che ho da dire sia di interesse generale.
Comunque, per quello che vale, io continuerò a raccontare di me, continuerò a riportare fatti e notizie personali e non, con un certo grado di verità.

In questa citta, Macerata, tutto è catalizzato dalla nuova situazione. Attraverso momenti di gioia e di dispiacere in continuazione, il mio umore non rimane lo stesso per tutta la giornata. Oscillo tra il cattivo ed il brutto tempo.

E’ strano sentire che da un giorno allaltro le tue basi, quello che davi per scontato, din colpo non lo è più.

The second day of my life

Hi bards,
I write from a far and strange land, i spend my day full of things to do. Aniway you miss me all, but in my heart, there’s the awareness that it’s necessary to me. to my life.
Stranamente in me c’è un senso di pace oggi, sto studiando quello che mi ciace, e ciò che voglio fare nella vita. Certo mi manca la 500 e la mia smartina, quì cammino tanto, ma è bello pensare (sperare) che fra qualche anno sarò la persona che avrei sempre voluto essere…

Ciao a Tutti.

first day of my new life

hi Bards,

Im’a strager man in a stranger land. What can i say?
Firs of all, you are my bards, and i miss you all. In this day i’ll must find an house to spend the days of my studies… 
…Comunque mi rendo conto che anche se è il mio primo giorno da studente fuori-sede, la vita è molto difficile. Il pomeriggio non trovo più i miei amici con il sorrisi sulle labbra, la stretta di mano personalizzata, e l’immancabile super in mano.
Quì le ore sembrano viscose come colla, e tutto è diverso e nuovo, strano e bello allo stesso tempo.
Non credo ci saranno più cene il venerdì sera, almeno non adesso. E’ strano capire quanto una cosa dura sia necessaria per imparare a sopravvivere…
Mi sembra il caso di dire che il cammino per me è abbasatnza in salita adesso, ma come per ogni cosa, mi auguro che dopo ci sia una bella discesa…

Saluti da Macerata