Painkiller

Mercoledì 3 Gennaio 2007

Judas Priest,
    Painkiller (antidolorifico) nelle mie orecchie, un ritorno ai fasti (almeno mentalmente) mentre tutt’intorno la decadenza del tempo modifica il paesaggio ed i volti delle persone. Un assolo di chitarra riapre le porte ormai assopite della mia mente, e mentre tutti i pensieri scalpitano per uscire fuori, un pesiero solitario va contro corrente, contro tutto e tutti. Come se in realtà il mio corpo non si fosse mai mosso, come se di colpo tutto quello che era sfuggito al mio controllo fosse di nuovo nelle mie mani. Non posso fermare questa strana energia che mi scorre nelle mani, come un nuovo sogno, come una speranza.

Here comes the Metal Meltdown for your life!

Rieccomi in tutto il mio splendore, in tutta la mia verità, e stavolta sono tornato per insegnare quello che ho imparato.

Imperterrito cammino per la mia strada, non c’è più la nebbia, e ci sono solo io.

Quest’anno è cominciato con un pianto e come un bambino che nasce io sono rinato a nuova vita.

Raffaele.

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