…due passi avanti e uno indietro…

…due passi avanti, e uno indietro, ma va bene lo stesso.
Compleanni, genitori, capelli e sigarette, tutto rientra nella maledetta normalità.
Ma normale che vuol dire?
Denti grandi in un sorriso pieno di fumo, occhi che non dicono nulla e calze. La festa continua e tutti si divertono, anche io, ma è come se il mio posto non fosse lì… la strana sensazione diventa confine tra quello che vorrei e quello che sono, e poi c’è lei, la mia Morgana… lei che passa dai miei occhi e arriva al mio cuore e tutte le nuvole mi cadono dentro, perché quello che sento, in realtà, non ha senso. Salgo le mie scale fino a quello che vorrei, ma poi, tutto diventa torbido, come l’acqua del mare quando dentro si muove la sabbia… i movimenti diventano confusi e il suo sorriso mi penetra dentro e le onde ricoprono la mia faccia e il mio corpo svanisce dentro i flutti…
Risate, facce, torte e schiuma da barba, Morgana è sempre lì, immobile e mi guarda bere, fissa i suoi occhi sui miei, e tutto intorno diventa deserto, aspetto a parlare, ma lei, non c’è più.
Gambe, calze e gonne, acqua che cade dagli occhi e nulla ha più senso, ne il deserto, ne io che bevo, ne i miei amici…

…magari potessi farvi sentire la musica che mi scorre dentro, non ho parole per descriverla, è come se il mio scudo fosse caduto, e magari queste sono le parole più belle che ho mai scritto… Bello e dannato, solitario e socievole come un riff che ti entra nel cuore e ti spinge a camminare, ad andare avanti… non potrete mai capire quello che provo, ecco perché aspetto a scrivere…

…il mio strappo…


…il mio cuore vuol battere ancora…

Fata Morgana

Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d’aria che sale dal deserto
Non c’è confine tra l’occhio dentro e l’occhio fuori
Morgana
Lenta processione all’alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l’illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall’infinito vola dentro di me
Morgana
Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l’ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore

Dopo due settimane di MC non riporto quello che è successo, sarebbe troppo ovvio, (almeno dal mio punto di vista). Riporto solo quello da cui tutto è scaturito… Ora non è più ovvio!

Regina di cuori

…non so cosa è questa strana energia, so solo che ascolto i Litfiba, e la cosa mi piace… cerco risposte nelle canzoni, come Regina di cuori… una starategia di donna come ponte tra i due sessi… spazi grandi… davanti alle mie rotaie, un motivo che mi spinge ad andare avanti e cercare la felicità in una farfalla in fasce, che si trsforma, mi trasforma…

prima o poi ti troverò, ti raggiungerò mia bella regina di cuori… e la certezza del tuo sesso svanirà ( si spera nel mio)

Che spettacolo!!!!

M’ami?

Raf

una cazzo di valvola di sfogo

…cerco disperatamente di ritornare in me, dopo che il passato ( e l’alcool) ha attentao al mio well-fare. Persone che non centrano con il cazzo di passato, persone che non centrano con il cazzo di futuro. Tutti li, in uno stupendo compleanno di 18 anni, attori che inneggiano alla vita, nessuno balla, tranne noi che simuliamo scene erotiche tra amici… cazzo, ho nostalgia del mio vecchio me che era fidanzato, e aveva regole e struttura… Scrivo perchè la ragazza col collarino mi ha colpito, scrivo perchè il suo frontino con le stelle mi è rimasto impresso nella mente, i suoi occhi, le sue labbra, tutti particolari stupendi che formano un ritratto magnifico di un ideale che si incarna in una piccola, ma bellissima donna.
Anche se non lucido, osservavo i suoi lineamenti , e cazzo, mi ci figuravo una cazzo di storia…+ma questa è tutta utopia, anche se dondola il mio corpo, vorrei sentirmi a casa, ma nella mente, vorrei, vorrei annusare un odore di donna tra le mie braccia…

beh, per essere na domenica mattina è anchè troppo…
raggazzi, vi voglio bene (soprattutto a Johnes e Jein che mi hanno accompagnato a casa…)

V.V.B. vo voglio bene…

Raf

Raffy ^n(cazzato)

Beh, sai che sorpresa, se nessuno leggerà, non importa, l’importante è che io scriva. Si in preda alla rabbia, in preda ad un raptus di dolore che solca le ali dell’egoismo e si spegne in un bicchiere di montenegro. si, dietro a questi occhi marroni, celato il segreto di  una esistenza condotta la soddisfacimento dell’Io che dentro di me rugge. si, col petto in fuori, e la testa alta, non rinnego il passato ne nessuna mia azione, non rinnego le stronzate fatte, ne gli errori clamorosi, ne la gente che odio. Siete tutti quì, sulla mia soglia e vi guardo dall’alto in basso, infondo state tutti sotto di me, io sono l’unico che può capire, ma ormai, è troppo tardi, la notte mi accoglie tra le sue braccia, ormai, è tempo che io vada. Piano piano si spegne il residuo di un essere tumultuoso falso, ma allo steso tempo vero che negli occhi di lei, nei suoi gesti ha preso forma lasciandomi un amaro ricordo di me stesso. Cene, fiche alcol cazzi vari, la mia macchina corre per la via, lo stereo spinge tutte le parola de che ho detto., cazzo la mia coscienza, cazzo il mio ego, ma vaffanculo, zitto mondo zitta testa, zitti tutti, quanto voi che dispensate giudizi inutili, vie perfette di redenzione dell’anima, vie perfette di vita, ragioni che contrastano l’umano senso del pudore, e dell’umana decenza. Vaffanculo tu che leggi, e ti metti nei miei panni, ma non sai un cazzo di me, leggi del mio blog e sai solo quello che io voglio farti sapere, vaffanculo specchio che rifletti un me che non mi assomiglia. vaffanculo, vaffanculo. non ho paura di dire quello che sento, non ho paura di alzarmi e cancellare questo maledetto blog, non ho paura di non chiamare, perchè non devo spiegazioni a nessuno, sono stanco di capire, sono stanco di sopportare, sono stanco di calze e minigonne, bicchieri di birra e stronzate da pub. Cazzo,  ho bisogno di una nuova realtà alternativa, vaffanculo alla merda che mi ritrovo in torno, vaffanculo mondo del cazzo, con tutte le donne della mia vita, dalla prima fino all’ultima.
beh per quanto io sia fottuto in tutto quello che dico,neanche questa è la realtà nemmeno questo è quello che sento.

mi andava di scrivere cosi… un giorno scriverò un libro: Frank (Raffy), colui che della disillusione fece un inno, colui che della carne fece un soffritto, colui che un bel giorno, decise di prendere una montagna di merda e di convertirla in un blog.

Stazione spaziale altro mondo chiude le trasmissioni, ora, andatevene tutti affanculo con le vostre vite del cazzo

Chiudo.

UPDATE: Lui è l’espressione di  quello che ho scritto!!!

homer,scream

come una formichina…

…forse troppo banale per capire che si può stare bene senza complicarsi troppo la vita. Perdere ore nelle definizioni, alla ricerca di lemmi che non spiegano la nostra natura imperfetta. Lavoriamo come formichine sotto un sole d’agosto per raggiungere i nostri traguardi, ma spesso, tralasciamo le cose più semplici, e ricerchiamo la felicità in quelle complesse.

…eppure, basterebbe poco, basterebbe accorgersi che una stretta di mano, lo squillo di una persona vicina, due chiacchiere davanti ad un buon the, il sorriso di una bella donna, lo scodinzolare di un cane, una buona birra, un piatto che ci piace molto, le lacrime di gioia, sono eventi preziosi che uno dovrebbe tenere sempre presenti nel suo cuore…

la felicità è nelle piccole cose.

Raf

El pirata

…Day by Day…

arieccomi da una postazione informatica dell’università… il mio pensiero come al solito è vago ed altalenante, e cerca ragioni. Ma stamane, Non ho voglia di perdermi in ragionamenti che non portano a nulla. Una mia amica di Vierbo dice: piccoli passi, è così che vivo felice.

I piani a lungo termine mi hanno stufato, ora, si procede a piccoli passi, come la Cerichina…

Saluti.