…due passi avanti e uno indietro…

…due passi avanti, e uno indietro, ma va bene lo stesso.
Compleanni, genitori, capelli e sigarette, tutto rientra nella maledetta normalità.
Ma normale che vuol dire?
Denti grandi in un sorriso pieno di fumo, occhi che non dicono nulla e calze. La festa continua e tutti si divertono, anche io, ma è come se il mio posto non fosse lì… la strana sensazione diventa confine tra quello che vorrei e quello che sono, e poi c’è lei, la mia Morgana… lei che passa dai miei occhi e arriva al mio cuore e tutte le nuvole mi cadono dentro, perché quello che sento, in realtà, non ha senso. Salgo le mie scale fino a quello che vorrei, ma poi, tutto diventa torbido, come l’acqua del mare quando dentro si muove la sabbia… i movimenti diventano confusi e il suo sorriso mi penetra dentro e le onde ricoprono la mia faccia e il mio corpo svanisce dentro i flutti…
Risate, facce, torte e schiuma da barba, Morgana è sempre lì, immobile e mi guarda bere, fissa i suoi occhi sui miei, e tutto intorno diventa deserto, aspetto a parlare, ma lei, non c’è più.
Gambe, calze e gonne, acqua che cade dagli occhi e nulla ha più senso, ne il deserto, ne io che bevo, ne i miei amici…

…magari potessi farvi sentire la musica che mi scorre dentro, non ho parole per descriverla, è come se il mio scudo fosse caduto, e magari queste sono le parole più belle che ho mai scritto… Bello e dannato, solitario e socievole come un riff che ti entra nel cuore e ti spinge a camminare, ad andare avanti… non potrete mai capire quello che provo, ecco perché aspetto a scrivere…

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3 pensieri su “…due passi avanti e uno indietro…

  1. ciao raf,
    a volte i sento delle emozioni, delle sensazioni, misto tra odori, sapori di qualcosa di inspiegabile!
    la musica suona forte e nitida, in stile heavy metal quando ritrovi quel senso…
    fata morgana!
    è energia che viene da dentro, indescrivibile!
    se hai sete cerca la tua fonte!
    saluti stef!!!

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  2. Beh, non credo che serva che tu ci faccia sentire la musica che ti scorre dentro. Perchè in un certo senso la si avverte comunque dopo l’esternazione delle tue sensazioni.

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