Ultimi giorni di Maggio

Ultimi giorni di maggio, un mese passato all’insegna dell’università e dello studio, in assoluto contrasto con il mese passato. La stanchezza mi prende la mente e le mani, ho bisogno di un po’ di riposo, anche se proprio in questi giorni mi si richiede il massimo. Un anno strano è questo, la mia storia è raccontata nelle pagine di questo blog, e credo che sia evidente lo scarto col 2006. Ma non voglio rivangare il passato.

In questo momento sto vivendo un periodo unico, sto vivendo a pieno la mia vita utilizzando tutte le potenzialità inespresse, assopite, che quasi avevo dimenticato. E’ strano come da una caduta ci si possa rialzare più forti di prima, come per quanto la vita miri sempre alle parti basse, uno riesca a trovare la forza e la voglia di rialzarsi, di combattere, di rimettersi in gioco anche quando tutto sembra andare storto. Da gennaio ho lavorato pesantemente su di me, ho fatto la mia bella s.w.a.t. analysis mettendo in luce i miei punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità del mio modello. Ho iniziato questo piano di comunicazione, questa strategia utilizzando i fattori chiave della mia esistenza. E’ brutto e riduttivo pensare a se stessi in chiave marketing, ma quello di cui avevo bisogno era struttura, organizzazione e strategia. Quando smisi di pianificare, di fare strategia qualche anno fa, credendo che non ce ne fosse più bisogno, feci l’errore più grosso che potessi commettere.
Perciò ho deciso di tornare sui miei passi, di convertire il mio dolore in motivazione, la mia debolezza in punto di forza.
I miei occhi, la mia mente, tengono sotto controllo il mercato e adeguano la mia tecnostruttura secondo le opportunità e le minacce che mi si presentano. Costantemente alla ricerca di un modello migliore che mi possa rappresentare, un’analisi più profonda e meno tecnica mi ha portato a capire più su di me, sul mio essere, stavolta, differentemente dal 2003 nessuno mi ha aiutato, ho potuto contare solo sulle mie forze, non sono scappato, e ho scelto.
Ho capito che c’è una strana forza dentro me, una forza che non riesco a controllare, che si fa sentire solo quando le mie ginocchia si avvicinano al terreno, quando la via più facile sarebbe abbandonarsi al pessimismo, quando più che rialzarsi sarebbe più facile sdraiarsi. Uno spirito combattivo che non si vuole arrendere e che da il meglio di se sotto pressione. Quel lato duro e spigoloso che per sfuggire alle difficoltà, gonfia le vene e tende i muscoli fino allo spasmo, mostrando l’intima potenza assopita dentro di me. Non so se questo sia egocentrismo, ma anche se tutto ciò non fosse possibile senza un background che sorregge e motiva le mie emozioni, in questo contesto, credo che le mie capacità giochino un ruolo fondamentale.

Ora massimo impegno.

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Beh, I’m back in Black!!!

Tanto per precisare:

I’m Back in Black!!!

Testo canzone:

Testo


Back in Black

Back in black, I hit the sack,
I’ve been too long, I’m glad to be back
Yes I’m let loose from the noose,
That’s kept me hangin’ about
I been livin like a star ‘cause it’s gettin’ me high,
Forget the hearse, ‘cause I never die
I got nine lives, cat’s eyes
abusing every one of them and running wild

[Chorus]
‘Cause I’m back! Yes, I’m back!
Well, I’m back! Yes, I’m back!
Well, I’m baaack, baaack…
Well, I’m back in black,
Yes, I’m back in black!

Back in a band,i got Cadillac,
Number one with a bullet, I’m a power pack
Yes I’m in a band with a gang,
they gotta catch me if they want me to hang
‘Cause I’m back on the track and I’m beatin’ the flack,
Nobody’s gonna get me on another rap
So look at me now, I’m just a makin’ my pay,
Don’t try to push your luck, just get outta my way

[Chorus]
‘Cause I’m back! Yes, I’m back!
Well, I’m back! Yeah, I’m back!
Well, I’m baaack, baaack…
Well, I’m back in black,
Yes, I’m back in black!
Let’s go!

[Solo]

[Chorus]
Well, I’m back! Yes, I’m back!
Well, I’m back! Yes, I’m back!
Well, I’m baaack, baaack…
Well, I’m back in black,
Yes, I’m back in black-ow!

Aww yeah! Let’s go!
Keep on goin’! Yeah yeah!
Yeah… aww yeah yeah!
Here we go!

[Chorus]
Well, I’m baaack… (I’m back!)
Baaack… (Well, I’m back!)
Baaack… (I’m back!)
Baaack… (I’m back!)
Baaack… (I’m back!)
Baaack…
Yes, back in black,
Yes, I’m back in black…

Outta sight!

Traduzione

Tornato in nero
Vado a letto
Sono stato via troppo tempo, sono felice di essere tornato
(penso tu sappia che io sono..)
Si, sono stato liberato
dalla forca
che mi faceva penzolare
sono stato a guardare il cielo
Perché questo mi fa star bene
Dimentica il carro funebre perché io sono immortale
Ho nove vite
Gli occhi del gatto
Abusando di tutti e correndo selvaggiamente

Coro
Perché sono tornato
Si, sono tornato
Beh, sono tornato
Si, sono tornato
Bhe, sono tornato, tornato
Bhe, sono tornato in nero
Si, sono tornato in nero

Tornato seduto dietro
in una Cadilllac
Il numero uno con un proiettile, sono una potenza
Si, sono uno sparo
Con una banda
Mi dovranno prendere se mi vogliono appendere
Perché sono tornato sul sentiero
E sto battendo il nemico
Nessuno mi prenderà su un’altra battuta
Perciò guardami ora
Sto solo facendo il mio gioco
non mettere alla prova la tua fortuna
(semplicemente togliti di mezzo)

Coro

Bhe, sono tornato, si sono tornato
Si, lo sono
Sono tornato ora
Bhe sono tornato, sono tornato
Tornato, sono tornato…
Sono tornato in nero

Fuori dalla vista

and the story ends

…di nuovo, 3,45 del mattino mille pensieri nella testa. Non vorrei scrivere qualcosa di negativo, ma tant’è che alla fine non imparo mai dagli errori. Di nuovo in un vortice di aculei che mi stringe il cuore, di nuovo quei cazzo di pensieri sepolti chissà dove nella mia anima. Vorrei essere superficiale in questo momento, nessun profondo nessun urlo straziato del cuore solo una cazzo di superficialità. Non vorrei avere sentimenti, non vorrei saper scrivere tutte queste cazzate, non vorrei ascoltare questa canzone mentre scrivo, ma ormai, non posso fermarmi. Rileggo queste parole, e tutto dentro un casino bestiale in cui non so mettere mano. Ferite a stento coperte riportate alla luce così come se non ci fosse distanza tra ieri e oggi, e forse, non c’è davvero. In un qualche senso mi sento sballottato in questo continum di alti e bassi, in questa maledetta giostra di dolore e piacere. Non vorrei soffrire, non vorrei pensare, ma sono qui in piena notte a raccontare un pezzettino del mio dolore. Non riesco ad uscire da questa continua pena di segreti passati e futuri, stanotte non vorrei essere così, dovrei essere felice, ma di nuovo mi ritrovo ginocchia a terra, di nuovo pronto per un colpo di reni, di nuovo pronto per rialzarmi.

Forse, tutto questo è solo colpa della mia vecchia rabbia, che di tanto in tanto trova il modo per riaffiorare in un ricordo, in una situazione, oppure in una persona.

Ma non è così, l’unico modo per non sentirmi in questo modo lo so, ma di nuovo significherebbe combattere il dolore con un altro dolore, di nuovo un coma bianco nella mia testa e nulla più.

Un cazzo di foglio nero sotto cui giacciono tutti i miei dolori.

Stanotte rinuncio all’altra parte della medaglia, stanotte del lato buono non me ne frega un cazzo, anzi, stanotte quello che mi ci serve è un piccolo vaffanculo dedicato a me stesso.

Vaffanculo Raffaè.

…un sabato basso

ore 23.35, sto davanti al pc in attesa di uscire, cioè, di ri-uscire, ma esaminiamo il titolo del post: perchè sabato basso?
Ora spiego. Ore 9.30 esco, paese deserto, non c’è un anima, giro tattico con la macchina, Incontro Marcy e Claudia al Wine bar che ancora debbono cenare. Faccio due chiacchiere, loro se ne vanno, anche io prendo la macchina e vado. Mi fermo ad uno stop per fare uno squillo a Mario (con cui avevo appuntamento alle 9), nel frattempo mi arriva un messaggio che mi diceva un’ora e un luogo in cui incontrarmi. Rispondo, rifaccio un mega-giro del paese, Mario è uscito, gelato tattico, chiacchiere, stronzate, poi direzione Corchiano. Faccio un giro, ritorno a Fabrica e Mario va a dormire. Niente paura, metto 5 euri di benza e faccio un giro a Civita cercando una chimera. Torno, già che ci sto vado a casa al bagno ed infine, eccomi qui a scrivere questo cazzo di post.

Lo so, se siete arrivati a leggere fino qui, oppure se avete letto solo quest’ultima riga, vi sarete rotti le palle in una maniera esorbitante-mente pleonastica ed avete ragione!!! Questo, è un sabato del cazzo, non è ancora finito, ma da questa mattina le premesse non sono state delle migliori.

Ma va bene, ci può assolutamente stare. Pago pegno con questa “sobria storiella” per i sabati di distruzione alcolica passati.

Saluti. Raf.