Giramento di cazzo (360 e oltre)

…certi giorni, sei li, per fatti tuoi, dopo un giornata di merda, passata all’insegna di treni soppressi ed esami da preparare, mentre la tua lotta contro l’incazzatura sembra essere vinta, ti senti rispondere una frase un po a cazzo, proprio quando volevi fare il gentile.
I tuoi nervi ben saldi, e rodati dal tempo assorbono il colpo, ma nel frattempo ti esplode un giramento di cazzo pauroso. Un turbinare di genitali che nemmeno il famoso porco di tre lettere, esclamato più e più volte riesce a calmare…

Beh, ora che ho anteposto e posposto animali a figure divine e santi, mi sento un po meglio, sai com’è, il piacere della bestemmia fa miracoli, e che il verbo sia con voi!!!

porca

Paranoid

Finished with my woman cause she couldnt help me with my mind
People think Im insane because I am browning all the time
All day long I think of things but nothing seems to satisfy
Think Ill lose my mind if I dont find something to pacify

Can you help me thought you were my friend
Whoah yeah

I need someone to show me the things in life that I cant find
I cant see the things that make true happiness, I must be blind

Make a joke and I will sigh and you will laugh and I will cry
Happiness I cannot feel and love to me is so unreal

And so as you hear these words telling you now of my state
I tell you to enjoy life I wish I could but its too late

la bellezza femminile e Il seno

Quando si parla di bellezza, quasi sempre si finisce per parlare di bellezza femminile. Io credo che la donna sia l’essere più bello che esiste sulla faccia della terra. Credo che la donna sia, in qualche misura, l’unico essere che nella sua imperfezione è perfetto.

Quando si parla di donne, specialmente tra uomini, si finisce inevitabilmente di parlare di particolari, dell’altezza, degli occhi, del sedere, ed infine del seno, una tradizione che si tramanda fin da quando sei piccolo.
Quando sei piccolo e cresci, c’è una sorta di competizione ormonale, le ragazze cominciano a sviluppare sempre prima dei maschi, e i maschi, maturano più tardi. Un giorno guardi le tue amiche alle elementari, e le schifi, si le schifi. Mentre loro pensavano ai fidanzatini, noi pensavamo ai cartoni, ai cavalieri dello zodiaco, insomma due visioni totalmente differenti.

Un giorno ti svegli, e sei alle medie, cominci a vedere nascere sotto le magliette delle tue coetanee, piccoli seni acerbi, e in concomitanza in te spuntano i primi peli. In questo momento, cominci a perdere interesse per i cartoni, e quant’altro di "non femminile" e quelle protuberanze che prima ignoravi, ora cominciano a interessarti, vorresti, vorresti, in realtà non sai cosa vorresti farci, ma di questi dettagli, di queste ragazze sai che non ne potrai fare a meno…

Dettagli, particolari anatomici, tra ragazzi, si parla spesso se è meglio il culo di quella o di questa, se di viso è carina, o magari se è un cofano, e poi arriva uno dei dettagli più importanti: la misura delle tette.
Si, lo so sembra squallido, ma le tette sono il particolare anatomico più bello della specie umana femminile. Le tette, il seno, sono un elemento di attrazione, sia che siano grandi, o piccole, consistenti o più morbide, hanno una sorta di potere magico. Il seno rappresenta l’abbondanza, un bel seno mostra salute, il seno è il primo sostentamento di un bambino, la prima mensa a cui si mangia. Indubbiamente, per quanto io possa sembrare un pervertito, il seno è sicuramente un elemento che rappresenta abbondanza e benessere. Credo che sia impossibile ignorare il seno.

Anche in antropologia, esso rappresenta il primo punto di contatto tra il figlio e la madre, anche tra la altre specie di mammiferi. Una leonessa che non allatta il cucciolo, lo destina, inevitabilmente a morte certa.
Il seno, secondo la mia opinione è vita…

il cielo, le stelle e la luna

Da piccolo, d’estate, quando ritornavo la sera a casa, qualche volta non salivo le scale e rimanevo nel porticato a guardare le stelle. Mi sedevo sulla panchina e alzavo la testa, cercavo le stelle che brillavano di più e qualche volta, ad una di esse, gli affidavo un sogno, un desiderio, qualche altra volta aspettavo una stella cadente che mi portasse consiglio e che con la sua scia, mi indicasse la strada giusta.
Quei piccoli puntini luminosi, quelle stelle, mi facevano riflettere, pensavo che ogni puntino era un sole, e che intorno a questo sole girassero pianeti come la terra, azzurri, con il mare e le nuvole e che tra tutti quei pianeti, almeno  in uno ci fosse un altro ragazzo come me, e che come me guardava le stelle, e si poneva le mie stesse domande, che faceva i miei stessi pensieri. Guardavo il cielo e sognavo razzi, shuttle, e poi, ogni tanto la luna catturava la mia attenzione, pensavo a Neil Armstrong, alle missioni Apollo, a quanto sarebbe stato bello camminare sulla luna,vedere la terra da lontano, coprirla col pollice, come faceva Tom Hanks in apollo tredici, Era bello stare in una beata solitudine e in silenzio, in quei momenti, sognavo come un ragazzino, ma forse, mi rendo conto che lo ero…

Stelle

Ora, non guardo più tanto le stelle, anche stasera, ero troppo stanco per sedermi la fuori ed ascoltare in silenzio il sussurrare del cielo, con i suoi sogni da bambino, con i suoi desideri espressi ed inespressi, con il ricordo delle persone care che mi mancano tanto, ma uno di questi giorni, sederò di nuovo sotto il cielo stellato. Mi mancano troppo i miei sogni da bambino, anche perché sento che se non li ravvivo nella memoria essi svaniranno, e con loro tanta parte dei miei pensieri felici…

Voi che leggete, ogni tanto fatelo, magari con le vostre ragazze/i, magari dasoli, prendetevi del tempo ed alzate gli occhi al cielo, rilassatevi guardando le stelle e la luna, pensate ai vostri sogni da bambini e non vergognatevi dinnanzi a voi stessi, tornate per qualche minuto bambini e vedrete che si aggiungerà un po di pace nei vostri cuori…

Buona notte a tutti e buona visione!!!

…non mi avrete mai (vivo)…

…fuggo,
fuggo dalla logica del gruppo dai concetti precostituiti, dai dogmi della religione, dai libri dell’università, nessuno quì può seguirmi. Eppure le vedo, tutte quelle facce incazzate che scrutano l’orizzonte per scorgere la mia presenza. Ma bastardi! Non mi avrete mai vivo, sono passato attraverso i secoli, attraverso i millenni, i miei canini sono sempre più aguzzi il mio spirito è sempre più forte, il sangue che scorre nelle mie vene è sempre più rosso.
Odiate me, la mia filosofia, temete la mia affermazione, temete le mie parole e i miei gesti, avete paura di quello che sono e di quello che potrei farvi, così mi mettete alla berlina, mi emarginate, ma nella vostra ombra divento ogni giorno più forte, ogni giorno più veloce, e voi mi temete…
Mi rincorrete, urlate maledicendo il mio nome, ma è musica per le mie orecchie, benvenuti nel mio mondo!

Benvenuti!