Apologia del fascismo e simbologia.

Ora,
ispirato un po da quei simboli inneggianti all’odio (croci uncinate e quant’altro di affine) presenti sui alcuni muri del mio paese (che nessuno, ne i privati, nel il comune provvede a togliere), un po dalle cose che mi sono state dette da un numero sempre crescente di persone che inneggiano tanto al “quando c’era lui” mi sono messo a fare una piccola ricerca per vedere se in tutto questo la gente sa che sta commettendo degli illeciti professando e talvolta imbrattando con le proprie idee i muri e non solo, di questo piccolo paese chiamato Fabrica di Roma.

Parte prima: Simbologia.

Legge Mancino 205/93 (testo integrale HTML)

Articolo 2

Primo comma:

Chiunque, in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila.

Secondo comma:

È vietato l’accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli di cui al comma 1. Il contravventore è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno.

Articolo 3 legge 13 ottobre 1975, n. 645 (Testo integrale pdf)

3. 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell’attuazione della disposizione dell’articolo 4 della convenzione, è punito:
a) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
3.2 (1).
3. 3. E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni (1) (2).

Ora, codice alla mano, non mi sembra tanto lecito lasciare sui muri delle proprie case e tanto meno sui muri del comune simboli che inneggiano all’odio razziale! Ho provato a chiedere anche alle forze dell’ordine e mi hanno risposto che per quanto riguarda i muri del comune spetterebbe al comune stesso provvedere alla rimozione dei simboli inneggianti all’odio, e per quanto riguarda i privati, spetterebbe agli stessi la rimozione dei suddetti simboli.
Ma nessuno provvede alla rimozione, come mai? Ah si, non ci sono i soldi.

Parte seconda: Apologia del fascismo.
Legge 20 giugno 1952 n. 645 Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale
(comma primo) della Costituzione (testo integrale pdf)

Quando c’era lui era tutto meglio coordinato, ha istituito le pensioni, ha fatto delle bonifiche era un leader carismatico che ci ha portato… scusate dove ci ha portato? Si lo so ha fatto delle cose buone… ma chi lui? Scusatemi queste sono considerazioni personali che nulla centrano con quello che sto cercando di portare alla luce.

Articolo 1

1. Riorganizzazione del disciolto partito fascista.
Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha
riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque
un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito
fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando
la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue
istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività
alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie
manifestazioni esteriori di carattere fascista.

Articolo 4

4. Apologia del fascismo.
Chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo
avente le caratteristiche e perseguente le finalità indicate nell’articolo 1 è punto con la reclusione da
sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000.
Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti
o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi
razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.
La pena è della reclusione da due a cinque anni e della multa da 1.000.000 a 4.000.000 di lire se
alcuno dei fatti previsti nei commi precedenti è commesso con il mezzo della stampa.
La condanna comporta la privazione dei diritti previsti nell’articolo 28, comma secondo, numeri 1 e
2, del c.p., per un periodo di cinque anni.

Conclusione.

Credo che ognuno sia libero di professare e credere quello che vuole, ma non mi sta bene quando vedo nel paese in cui vivo apparire simbologie inneggianti all’odio e che rappresentano l’antitesi di tutto quello in cui credo.
Non mi sta bene che si santifichi qualche vecchio personaggio col doppio petto come se fosse l’unica soluzione a tutti i problemi politici e sociali del nostro tempo, specialmente quando il diritto e la storia ne hanno decretato la completa disfatta sanzionandola a norme di legge.

Annunci

4 pensieri su “Apologia del fascismo e simbologia.

  1. Fermo restando che sono ovviamente contrario a qualsiasi forma di inneggiamento all’odio (che sia razziale o meno), tanto più inneggiamenti a regimi totalitari di quella fattispecie (sì, anche la Russia). Ho però delle obiezioni personali, ovviamente, da fare.

    Tanto per dire: fosse per me abolirei tutti i reati d’opinione. La Democrazia, se esistesse veramente, dovrebbe saper accogliere anche i pareri più contrari, non farli diventare tabù per vie legislative.
    Finchè si rimane all’interno dell’area circoscritta chiamata Democrazia (anch’essa totalitarismo, ma ideologico) ogni opinione è lecita. Al di fuori del recinto, si sanziona.

    Per quanto riguarda l’apologia del Fascismo, concordo sul sanzionare la possibile riorganizzazione o ricostituzione formale del partito Fascista. Ma anche lì è una mera formalità, una buffonata: basta chiamarlo in maniera differente. Non è sicuramente con una norma proibitiva che si possono far diventare i fascisti non fascisti.

    E poi ripeto: finchè si limita all’espressione di una propria idea, e non alla riorganizzazione, io non ci vedo niente di assurdo.
    Se invece, al di là dell’opinione, questa gente si prodiga in pestaggi o anche imbrattamenti commettono un reato a prescindere. Sia che siano fascisti che comunisti.
    Ska

    Mi piace

  2. eeeeh, quando c’era LUI… mio nonno neanche era ancora nato (classe 1929) e quando nacque era troppo bambino per giudicare.
    figurarsi noi che siamo nati negli anni 80,peggio ancora i bambinetti!
    Fac

    Mi piace

  3. credo che la maggior parte di loro lo scrivano semplicemente per ignoranza..
    in fondo che pretendi da chi scrive
    HEIL HITLEL….(da notare la l invece che la r) e poi vicino… “a pitacca de mammita”

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...