Amici miei

Amici miei, miei compagni, miei camerati e famiglia mia.

Sto scrivendo per tenere memoria di questa sera. Una sera come tante, ma come tante passate insieme, speciale. Certo è sotto gli occhi di tutti il cambiamento di ognuno di noi, ognuno per la sua strada.

Ora, io non conosco altri modi per dirvi quello che provo, data la mia natura, riesco solo a scriverlo, quindi colgo l’occasione di questa serata insieme per dirvi quello che sento.

Amici miei, questo scritto vuole tenere memoria dei legami che intercorrono tra ognuno di noi, anche se siamo lontani, nulla potrà cancellare quello che c’è tra le nostre vite. Nessuna ragazza o nessun lavoro, o nessuna università, vicine o lontane che esse siano potranno mai cancellare tutti i momenti passati insieme, da quelli brutti a quelli belli.

Nella mia mente si susseguono le situazioni in cui ci siamo trovati, ognuno di noi, è un prodotto storico, noi siamo la nostra memoria. Non dimentichiamoci mai chi siamo.

Dico ciò perché in questi tempi di cambiamento, ho sentito il bisogno di parlare sincero. Nessuna maschera, nessun aneddoto dove nascondersi, nessun inganno, quello che faccio è solo parlarvi col cuore in mano.

Famiglia mia, ecco cosa siete per me, il posto dove rifugiarmi quando le cose vanno male, la casa dove confessare la mie paure e le mie gioie.

Non so se questa è presunzione, ma credo di avere instaurato con ognuno di voi un rapporto leale e paritario, dove è possibile essere me stesso, dove non c’è bisogno di inganni e sotterfugi, e vorrei che fosse così anche per voi.

Certo, non vorrei descrivere il tutto come un rapporto idilliaco e senza problemi, anzi. Tra di noi ci sono state, ci sono e ci saranno cose dell’altro che non ci piacciono, che non sopportiamo, ma io vi dico che è anche questa bellezza.

Bellezza di un rapporto che dura da anni, profondo conoscere e conoscersi.

Amici miei, il crescere, il non avere più di diciotto anni, non deve cancellare il nostro legame, si può continuare ad essere “la compagnia dell’anello” anche senza esagerare come abbiamo fatto in passato. Infondo quello che io chiedo a voi tutti è solo lealtà ed amicizia.

Amicizia, quella parola dai significati reconditi, croce e delizia di ognuno di noi, parola con cui abbiamo condiviso molti momenti. Il nostro spazio d’azione comune che è la nostra forza, è il nostro essere liberi.

Amici miei, in una serata come questa ognuno di noi deve rendere grazie alla persona accanto, grazie per esserci stata e mi auguro per continuare ad esserci.

Potrei continuare a scrivere molto su di noi, potrei fare mille discorsi, ma l’augurio più grande che posso farvi, che posso farci è che tutto questo possa ancora durare nel tempo, proprio come quelle storie dal sapore epico a noi tanto care.

Raffaele Zega

02/04/2007

 

In quello che ho scritto, anche se le divisioni sono palesi, ci credo e continuo a crederci.

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