…è il solo gioco che sò!

…Superato l’orizzonte dello specchio
spedizione dirottata sul non ritorno…

Mi sento un vagabondo nella notte che ormai è rimasto solo,
Quando nelle vie non si incontra più nessuno e guardi tutto con distacco.

nel vuoto apparente fra cielo e terra
verso le mani fonti della vita

Hai il coraggio di dire basta a quanto di ipocrita vedi in giro…
e quella decisione che affronti, faccia a faccia con la realtà

Tra le stelle dell’orsa e del delfino
C’è gente che vive amando ciò che ha

senza nessun odio, solo con la consapevolezza
d’essere quello che si è un po solo, un po no.

e non odiando ciò che non avrà
io scopro galassie col tuo profumo

…pensi al fatto che adesso vuoi cambiare aria.
Dovrei sentirmi giù, ed invece mi sento più forte, ancora più forte…

…mi perdo dentro a un secondo, le gambe non stanno ferme e la schiena si irrigidisce. Voglio evadere da questa realtà… e e una scarica elettrica mi corre impazzita per il cervello… mille pensieri come aculei invadono gli occhi… sul bordo della mia fantasia un rincorrersi incessante di vuoti a perdere. Prendo un respiro e mi butto a capofitto nella notte, apro il finestrino per fare entrare più aria possibile nei polmoni, la mia bocca si impasta e nulla adesso può fermarmi… mi chiedo dove sono arrivato, se non ho visto il confine, poi mi rispondo che in fondo non mi importa, non mi importa sapere questo…
…era tutto così effimero, così ipocrita che la realtà mi spiazza e mi sento gettato dentro un cielo che non mi colora, e l’unica arma che mi rimane sono le parole e…
…e in realtà non è che me ne importa più di tanto.

…perché in fondo l’unico gioco che so è quello di ridere, e io provo solo a smontare il mondo.

Stanotte, un brindisi all’ipocrisia, alle cose superficiali, a me, che in fondo gioco con queste regole da sempre…

Adesso: In alto i calici, e poi tutti affanculo…

Stay tuned…

Credits: Parte del testo è tratto dall’album Spirito dei Litfiba… e in particolare una canzone la dedico a questa notte di cielo stellato… NO FRONTIERE.

…anche se è difficile…

…volevo scrivere, ma in realtà non volevo…

Tamburello sui tasti e basta…
…nella mia testa un chiassoso silenzio
un turbinare di vuoti a perdere di una
irrazionalità che mi pervade.

Per un secondo mi sento esplodere
dentro subito tiro le redini del mio io
mi salva solo la forza dell’esperienza
anche se è difficile, ce la posso fare.

…stamattina… everybody needs somebody (to love) :-)

http://www.youtube.com/v/iBRNSIAk7gI&hl=it

Were so glad to see so many of you lovely people here tonight, and we would especially like to welcome all the representatives of illinois law enforcement community who have chosen to join us
In the palace hotel ballroom at this time. we do sincerely hope youll all enjoy the show, and please remember people, that no matter who you are, and what you do to live, thrive and survive, th
Re still some things that make us all the same. you, me them, everybody, everybody.

Everybody needs somebody
Everybody needs somebody to love (someone to love)
Sweetheart to miss (sweetheart to miss)
Sugar to kiss (sugar to kiss)
I need you you you
I need you you you
I need you you you in the morning
I need you you you when my souls on fire

Sometimes I feel
I feel a little sad inside
When my baby mistreats me
I never never never have a place to hide
I need you

Sometimes I feel
I feel a little sad inside
When my baby mistreats me
I never never never have a place to hide
I need you you you
I need you you you
I need you you you
I need you you you
I need you

You know people when you do find that somebody
Hold that woman, hold that man
Love him, hold him, squeeze her, please her, hold her
Squeeze and please that person, give em all your love
Signify your feelings with every gentle caress
Because its so important to have that special somebody
To hold, kiss, miss, squeeze and please

Everybody needs somebody
Everybody needs somebody to love
Someone to love
Sweetheart to miss
Sugar to kiss
I need you you you
I need you you you
I need you you you…

On the version that appeared on the best of the blues brothers album, elwood starts with another intro:

Were so glad to see so many of you lovely people here tonight, and we would especially like to welcome all the representatives of the california highway patrol, who are waiting for me and jake
The show. we sincerely hope that you all will enjoy the show, and please remember people, that no matter who you are, and what you do to live, thrive and survive, there are things that make all
S the same. you, me, my brother jake, wilson picket, solomon burke, everybody people, everybody.

Stay tuned… Raf!
p.s. Raffaele loves Everybody!

Il ritorno, tra blog, elezioni, Berlusconi e Veltroni…

…8 ore e mezzo di treno in due giorni, non c’è male! Sono ritornato alla base e credo ci rimarrò fino a domenica e già sto pensando di ripartire…
Mi sento strano, passo per il mio paese e non lo sento più mio. La sensazione è quella di una gabbia, troppo piccolo e troppo stretto.
Torno a casa, camera mia, apro messenger, sguardo veloce alle e-mail: su 9 8 erano stronzate, test del cazzo che non servono a nulla. Leggo nella lista dei contatti i messaggi delle persone: che stronzate, che stupidate, non capisco più quello che vedo, non c’è nessuno stile, nessuna frase bella, solo le cazzate fatte durante la giornata. Oggi mi sento critico. Forse perché il mio ego che pensavo molto ridimensionato, con l’arrivo della primavera è esploso, mi sento grande, questo paese per me è piccolo… Cazzo, non avrei mai detto che me ne sarei andato da qui, non credevo che ci si potesse allontanare, non avevo mai messo la testa fuori da finestrino per vedere cosa c’era, ed ora che ho visto, sento che nella mia vita c’è un obiettivo, sento che c’è uno scopo che mi fa alzare ogni mattina, che mi fa fare avanti e indietro con i treni, sento una forza dentro me nuova e sconosciuta che dà un senso al mio vivere e che nel contempo, svuota di significato il mio vecchio mondo, il mio vecchio paese. E intanto ci sono state le elezioni, e io non ho contribuito, e per la prima volta sento di aver fatto un gesto coerente col mio modo di pensare, stavolta ho messo per prima la mia idea senza accodarmi a quella precostituita di qualcun altro.
In queste elezioni in cui gli sfidanti erano complementari di un gioco politico perverso, ho deciso di dire la mia, anche se in realtà non ho preferito parola. La mia assenza di segnale, per prendere in prestito qualche concetto dalla semiotica, posso dire che è stata ugualmente una comunicazione e dato che McLuhan ci insegna che il medium è il messaggio, anche il mio “non proferire segnale” si traduce in un gesto comunicativo ugualmente carico di significato e (quì farebbero bene a dare più attenzione chi fa politica) con la stessa carica di chi ha votato.
Berlusconi, Veltroni, sono due facce di una stessa medaglia, sono tutto quello in cui non credo, sono coloro che cercano la legittimazione di un potere attraverso un voto che da parte mia non avranno. Nessuna promessa o programma elettorale, tutte boiate che servono ad abbindolare la gente che vuole farsi abbindolare…
Di questi politici, di questa politica, io ne ho le scatole piene, un Berlusconi o un Veltroni qualsivoglia non sa che vuol dire metterci 4 ore per fare 200 km da Macerata a Orte, non sanno che vuol dire fare una triennale che non serve a un cazzo e che alla fine ti ha pure illuso con una promessa di specialistica, non sanno cosa vuol dire pagare l’affitto tutti i mesi, così visto che loro non sanno nulla di me, perché dovrei dargli fiducia?

…Per oggi il mio sfogo finisce quì…
Stay Tuned…

Raf.

Tempo, Io, la mia immagine che fugge via…

Tempo che passa e che sfugge dalle mie mani
volti nuovi che si accalcano confusi nel finestrino.

…e intanto io invecchio
e faccio i conti con quello che credevo fosse più lontano.
Ma va bene, naturale evoluzione.

Solo ti ritrovi in giro e non riconosci nessuno in quei volti, non c’è più la combriccola di un tempo, torni e non c’è nemmeno la volontà di vedersi, si scoprono altarini, gente che trama alle tue spalle, chi dice di esserti amico e che poi ti pugnala dietro, chi se ne va lontano e non si vede più, chi è vicino ma non si sa dove sia.

Momenti di crescita e naturale evoluzione, cambiano gli “obiettivi operativi” e in certi casi cambia anche la “mission”.

Sono qui in questo mare fatto di libri, esami, appuntamenti, professori, tesi, bibliografie da fare, da leggere e la mia Macerata, la odiata Macerata che quasi quasi sembra una roccaforte in cui rinchiudersi, in cui scappare per salvarsi, non solo la città in cui studio, ma anche la città dove posso vedere con chiarezza le dinamiche che hanno sempre dominato la mia vita, il mio modo di pensare.
L’odiata Macerata che in effetti tanto odiata più non è, perché delle volte se si scrosta la parte dorata delle cose, esce fuori che sotto non c’è più la bellezza dell’esterno e ti ritrovi a pensare che:

…da quando sono lassù vedo con molta più chiarezza nelle persone che mi sono attorno, nel mondo e la sensazione che provo nel dire ciò è un po di rammarico, perché quando l’oro non riluce più si rimane delusi e l’amarezza comincia ad erodere anche quei bei ricordi chiusi nel cassetto delle belle giornate… e subito dopo un po di rabbia sale dentro le braccia, su per le mani e di tanto rimane un po di dolore, nulla più…