Through my Sunglasses

…ho dimenticato un passante…
No, non l’ho dimenticato l’ho lasciato apposta. Sembra cosi strano che uno abbia lasciato un passante dei jeans apposta? sembra così strano che uno abbia dei propri pensieri, che uno ragioni con la sua testa, che abbia idee proprie e non debba copiare il suo stile da nessuno, media compresi? Evidentemente si, se non ti omologhi sei fottuto. E lo sei in ogni ambito, lo sei con gli amici, con le donne, con la famiglia. Avere delle idee che rompono la routine giornaliera, ce rompono uno schema di pensiero o d’azione è un reato. E’ un reato pensare che basta un passante lasciato apposta a disorientare la gente, a lasciarla basita a spingerla a dirti: Hai dimenticato un passante non te ne sei accorto? Si cazzo che me ne sono accorto, P.M. l’ho fatto apposta! e perché? Perché volevo vedere quanti me l’avrebbero chiesto, quanti sulla base di un giudizio puramente estetico avrebbero dedotto che io sono uno che addirittura si dimentica i passanti dei calzoni.

Oppure no, l’ho semplicemente dimeticato, grazie, adesso andrò al bagno e provvederò a questo grave errore e rimetterò tutto in ordine, tutto seguirà di nuovo le leggi dell’estetica e la mia immagine avrà il peso che ci si aspetta.

Beh come dire, per gioco, potrei stare ore a palrare del perhcè la mia cinta non passa esattamente dentro tutti i passanti, e a dire il vero mi piacerebbea anche da matti, come puro esercizio, come esempio della tanta comunicazione non gestita, quindi meramente emessa da ognuno di noi, dalle società dai governi. E’ vero, dalle conferme non si ottiene niente, dagli errori, dalle critiche si riescono ad indagare quei perchè che sono alla base di ogni realtà che viviamo. Le fondamenta, le basi del tessuto di ogni cosa, la frattura nella roccia che ci permette di capire di che roccia si tratta, di che era è, il lapsus che per un secondo smaschera l’io delle persone…

Beh, alla fine, e che cazzo era solo un passante, ma non per questo è scontato che io debba far passare la cintura che mi tiene su i calzoni dentro esso…

Stay Tuned…

Raf.

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2 pensieri su “Through my Sunglasses

  1. le strade alternative, le cose alternative, lasciano sempre il segno in tutti coloro che sono abituati a analizzare gli altri, quello dei passanti è un bel espediente, intendiamoci, anch’io, sicuramente ti avrei fatto notare di aver dimenticato un passante dei pantaloni, ma non ti avrei chiesto di sistemarlo, solo a titolo di informazione.
    forse chi ama veramente, può conoscere e vivere significati diversi di “un fuori dalla norma”, perchè è insito nel sentimento. A volte ci uniformiamo alla norma semplicemente per non avere rotture, perchè in fin dei conti si sà, di gente che rompe i cog…… ce nè tanta…
    io vivo a modo mio!

    saluti stef!!!
    abbraccio compreso!

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  2. nuovo cambio estetico del blog..preferivo l’altro

    cmq citando te stesso, “uno strappo a volte è una necessità”.
    Appunto hai fatto lo strappo per vedere quanti te lo avrebbero fatto notare: tutti!

    sarà che ormai è di routine trovare difetti agli altri….

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