Vicino ed inevitabile

Time is running outUn cursore che lampeggia e una vita passata nell’attesa di chi sa cosa. Una pagina web, tanti contatti e persone che non conosco che si affollano davanti ai miei occhi con storie che non mi interessano. Fra poco risalirò su quei treni diretti verso dove. E questo riempie il mio cuore di speranza nell’attesa che il futuro appaia come la luce alla fine della galleria. Di nuovo, riesco a sentire i battiti del mio cuore nel silenzio che mi circonda…

Combattuto fin dentro l’anima da forze contrapposte e ugualmente forti nessuna delle quali prevarrà mai sull’altra.
Ed è come se una mano veloce spingesse forte il coltello nelle mie carni, la sensazione di non aver più terra sotto i piedi. Sentire la necessita di cambiare, ma non averne voglia ed infine temerla. Aver paura del cambiamento come se fosse una malattia. Progressista nelle idee e conservatore nell’anima. Perso in quell’eterno dilemma tra dovere e piacere.
Ma ogni tanto, le mie mascelle si spalancano per far uscire l’urlo di ribalta che mi esplode dentro, poi si richiudono digrignando i denti e facendo sanguinare le gengive. Sangue che fuoriesce come una sensazione di libertà mista ad angoscia, piacere, dolore, costrizione e voglia di liberarsi da tutto.
Ed è una storia che non finisce mai.
Ed è di nuovo un ciclo che spero si chiuda per lasciare spazio ad un altro.
Ed è da sempre così.
…solo che ora tutto si è fatto più vicino ed inevitabile.

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Plasma

Un sabato basso. Mi ritrovo a girare solo per le vie della cittadina.
Nella macchina un silenzio torbido come plasma si mischia insieme ai pensieri nelle vene e poi di colpo viene sparato veloce su per il cervello insieme a tante piccole scariche di adrenalina. Tante facce scorrono ai lati della strada. Tre bar, alcol che scorre, ed io che non mi posso fermare. Libertà che brucia come un marchio a fuoco sulla pelle. Un sabato, e targhe di macchine che rappresentano un passato che giace rovente nei meandri nascosti tra gli anfratti del mio cervello. Una macchina tirata a lucido e domani un matrimonio. Un master da cominciare e un futuro che più che mai si mostra amaro come fiele. La mia immagine appare come un flash sul parabrezza tra il passaggio di un lampione e l’altro.  Ed io che in questo periodo più che in altri non so chi sono. Un sabato. Perso in una solitudine che gelida incombe sulla mia anima. Ed in fondo, è una questione di maschere. Come sempre. Come tanto. La mia maschera ha preso il sopravvento e piano piano è diventata più reale di me. Un sabato. Ed io che vorrei esplodere come una bomba. Comincio a spingere sull’acceleratore. Tutte queste parole si dissolveranno così. Ed il piede è sempre più pesante sull’acceleratore. Ed in tutto questo, sento le mani della notte penetrare nel mio silenzio strappando brandelli di pensieri.
Perché questo dolore che sento, questa inquietudine mi dilania come una sbornia, come una droga, come una mancanza …in questo sabato basso.

Scritti per un matrimonio, inni vedici.

Ed ecco che pubblico degli scritti redatti per le promesse di matrimonio di alcuni miei amici.

Amore Introduzione

Amare è il frutto del sentimento che ci lega assieme
come rami di un albero nati da un piccolo seme.
Amare vuol dire sperare nel domani
camminare assieme, stringendosi le mani.
Amare è come volare, con te accanto
ed è per questo che dei sonetti io ti canto.
Amare vuol dire credere, essere fedeli e prosperare
ed è per questo che son sicuro che mi vorrai ascoltare…

Fortuna

Forse è quando ti vidi in una fredda mattina,
che il sangue nelle vene mi ribollì come mai prima.
E così nel freddo che d’inverno ci assale
grazie al tuo calore capii che assieme potevamo volare.
Nel cielo, più alti delle stelle
o nel mare, le mie mani sulla tua pelle.
Forse fu’ proprio in quella mattina
Che capii d’esser fortunato come mai nessuno prima.

Fedeltà

Non sono un uomo perfetto,
ma quel che vedi è frutto del tuo affetto.
Amare vuol dire stringersi in comunione,
ma vuol dire anche lasciare andare
perché è nella libertà che si trova l’unione.
E per me la fedeltà nel mio pensare
è il sentire che di te mi posso fidare.

Prosperità

Le cose che abbiamo creato assieme,
senza la speranza sarebbero vane.
Perché se quel che siamo ci abbandonasse domani
Nulla stringeremmo nelle nostre mani.
Ed è perché ho te accanto che sento nel mio cuore
che prospero e ricco sarà il nostro cammino comune.

E’ questo il futuro sperato?

E’ questo il futuro sperato?
Impiccarsi al soppalco del garage.
E’ questo il futuro sperato?
Buttarsi da un treno in corsa.
E’ questo il futuro sperato?
Appendersi ai fili dell’alta tensione.
E’ questo il futuro sperato?
Darsi fuoco.
E’ questo il futuro sperato?
Buttarsi dal settimo piano della facoltà di filosofia.
E’ questo il futuro sperato?

Forse questo post non serve a un cazzo, come tutto questo blog d’altronde. Ma con esso voglio ricordare alcuni casi della cronaca recente. Persone come me, come noi, che hanno provato a scegliere come stare al mondo e che hanno anche deciso come andarsene.

E’ questo il futuro sperato?