Dr. Frank & Mr. Walksalone

Fuori dalla finestra il sole riscaldava una tranquilla giornata di dicembre. I respiri pieni di fuliggine dei motori si udivano lontani nella città. Il monte Sant’Oreste troneggiava lontano, su di una vallata che a guardarla ricordava un presepe fatto di piccolissime casette.
In questo paesaggio quasi artificiale, il pensiero di Frank volò a qualche anno prima, al suo primo incontro  con Walksalone. Pensò intensamente a quell’aprile 2006 quando un amico comune li presentò.
Non fu amicizia fin da subito, ma ci volle un po’ perché i due si conoscessero.
Iniziò un periodo in cui Frank e Walksalone si vedevano spesso, uscivano nelle stesse comitive, si ubriacavano assieme, condividevano le stesse donne ma anche gli stessi dolori e le stesse delusioni.
A suon di BreadBull e Vodka, tra una cena ed una cantata avevano passato un anno intenso.
Ma verso la fine del 2007 qualcosa tra di loro non funzionò più. Il loro rapporto si incrinò.
In poco più di un anno era nata un’amicizia che nessuno dei due si sarebbe aspettato finisse in qualcosa di più complesso ed articolato.
Frank in quel periodo era assorto completamente dalla sua nuova visione di vita: dalla tesi, dall’amore e da i suoi pensieri.
Walksalone, pur rispettando le decisione dell’amico, non le condivideva a pieno. Avrebbe voluto parlargli, chiedergli del suo allontanamento ma Frank ormai era sempre più distante e preso nei suoi affari.
Vivendo nella stessa città i loro incontri erano abbastanza frequenti, ma non riuscivano più a parlare come un tempo. Un loro amico comune, Raf, provò qualche volta a rimetterli in contatto, ma Frank sembrava trattare Walksalone come una parte del suo passato che non voleva si conoscesse. Sembrava quasi che si volesse liberare di quello che fino a poco tempo prima era il suo più grande amico.
Così, pian piano i due non si parlarono più.
Frank continuava a guardare fuori dalla finestra quando due lacrime coraggiose si gettarono dai sui occhi schiantandosi su di una lettera che teneva in mano.
L’aveva scritta Walksalone.

“Frank,
Il mio male ha raggiunto uno stadio in cui la perdizione
non è maledizione, ma piuttosto la sola via
per sentirmi libero.

I’m not a king
I’m just a bard
how can I trust
if there’s good and bad
the wounds of life
they will remain
at least I found a friend

Non mi dimenticare mai.
Tuo Walksalone. ”

(Continua).

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