Coerentemente contraddittorio

Frank guardava fuori dalla finestra la pioggia cadere. Era passata più di una settimana dall’incontro con l’amico. Gli scritti giacevano sulla scrivania impilati uno sopra l’altro. Il cursore sullo schermo lampeggiava, ancora ed ancora…
La serata era finita ancora prima di cominciare: quello che passava davanti ai suoi occhi non era vita, semmai un surrogato di qualcosa che non riusciva nemmeno a ricordare. E così un altro venerdì inutile era passato via.
Tre colloqui fatti, risposte da aspettare, e un possibile trasferimento nella mente di Frank. E non c’era canzone degli Iron Maiden che lo potesse trasportare ai fasti. Non c’era bevanda alcolica che lo potesse consolare.
28 anni da qualche giorno, e la consapevolezza di 10 anni andati via così: tra cose che vengono, altre che vanno, è l’avanzare del tempo si dice.
Passando un dito sulla finestra appannata, Frank scriveva il suo nome, mentre dai segni lasciati scendevano gocce che attirate dalla gravità, correvano veloci giù per il vetro terminando la loro corsa a terra.
Il pensiero di quello che si era lasciato alle spalle  gli passò veloce come un fulmine davanti agli occhi. Momenti, odori e sensazioni che per uno strano fenomeno metafisico, gli si erano riproposte uguali e dissimili nel tempo. Una sorta di dissonanza cognitiva lunga 10 anni.
Un tempo infinito quando si è appena maggiorenni, un tempo brevissimo quando ci si avvicina alla trentina.
Quante facce si erano susseguite in questo lasso di tempo, quanti amici e sensazioni. Quanti litri di birra e porzioni di sugo e panna erano state consumate.
Walksalone era stato senza dubbio un protagonista di questa decade.
Walksalone, con il suo peso spropositato nella vita di Frank, con la sua baldanza e con la sua spavalderia.
Il contrario e la copia di tutto, il cuore e il ghiaccio, la mente e il corpo, l’irrazionale e la razionalità.
Lui, che conosceva tutto e non sapeva niente, amico di tutti e solo come nessuno.
Lui, che solo nel suo percorso, non avrebbe lasciato a nessuno il potere di decidere della sua vita. Sia che questo fosse stato un re o una malattia.
Un uomo che cammina da solo: coerente e contraddittorio fino alla fine.

(continua)

Annunci

2 pensieri su “Coerentemente contraddittorio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...