Sempre più Walksalone, sempre meno Frank…

Un giro in moto in cerca del limite, un giro in cerca dell’adrenalina che possa mettere a tacere l’emozione che esplode nel suo stomaco. Spingere al limite il destriero di metallo fino a sentirlo imbizzarrito prima di una curva. Una scalata veloce e poi su, fino a 7000 giri. Il motore brucia benzina mista ad adrenalina, il motore combatte a tutto gas emozioni incontrollabili…
Così Frank, nel suo coacervo, torna a combattere l’ansia che gli esplode nello stomaco. La sente salire su fino ai pettorali, sempre più forte, fino a fargli quasi schizzare fuori il cuore dal petto.
Il freddo fin dentro alle ossa, la giacca da moto a terra assieme alla camicia. Jeans bassi sulla vita, l’elastico nero dei boxer che gli esce fuori, il petto nudo e i piedi scalzi. Cerca nello specchio i suoi occhi, vi cerca dentro la ragione per cui sente un peso così…
Walksalone lo aveva avvertito: “quanto sei disposto a perdere per poter guadagnare qualcosa?”.
Così, in questa felicità artificiale, tra svariati aperitivi, Redbull e vodka, e bicchieri di vino, si è trovato perso nel mezzo della città eterna. Una compagnia starna ma bella, una cena come tantissimi anni fa.
E questo senso di libertà misto a umido gli riporta alla mente chi è.
La “discoteca White” a pizza Barberini era piena di gente, una scappata veloce, poi via con il Taxi verso casa. Nel tragitto, discorsi che si accavallano nella sua mente, sovrastrutture su sovrastrutture costruite per proteggere un cuore fragile come ossidiana. Questo cuore non è abituato a sopportare gli scossoni, questo cuore spinge giù adrenalina per lo stomaco fino a bloccare quasi i movimenti…
– Sarà La “Red e Vodka”, dice tra sé e sé, sarà la serata.
Ma non è così. Frank sapeva benissimo che sarebbe successo questo. Nell’ultimo decennio non aveva fatto altro che serrare sempre di più la chiave del suo cuore.
Sapeva che prima o poi avrebbe dovuto lasciare le redini della sua maschera.
E come quando pieghi un bastoncino fino a spezzarlo, aveva piegato se stesso fino al momento preciso in cui è riuscito ad udire lo schiocco sordo delle fibre che collassano tutte assieme. Il suo cuore così aveva ceduto e per una strana ragione che non riusciva a comprendere, questo peso, provava a dirgli qualcosa…
Non puoi rinchiudere le tue emozioni. Non puoi pensare di farne a meno.
Sempre più Walksalone, sempre meno Frank.

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