Moderno destriero metallico, con la benzina al posto del sangue, e due pistoni al posto del cuore

Stringo forte il manubrio tra le mani e spalanco l’acceleratore.
Il mostro ruggisce, inghiotte la striscia bianca nella mezzeria e come un ciclope meccanico squarcio il buio della mia notte.
Ho lasciato tutto dietro mentre adesso fuggo via.
Fuggo da quello che sono stato, dall’amore che ho lasciato, da dolore di sentirsi mancare ancora qualcosa.

Stingo forte il manubrio e con violenza strattono ancora l’acceleratore.
Il mostro spalanca le fauci, ruggisce, e in un sol boccone inghiotte tutta la mia paura, la strada e tutto quello che per me significa la fine.
Ho lasciato dietro di me scatole vuote e ricordi, un coltello piantato nel petto e un cuore che ormai è cenere.
Ma va bene così. Ho ancora spazio per poter ricordare, dalla cenere, prima o poi, risorgerà qualcosa, e quel coltello sarà la mia nuova arma, imbevuta di quello che sono.

Il mostro ruggisce ancora e mi dà la forza per andare avanti, per affrontare questa strada da solo.
Il mio mostro, metafora e simbolo della mia esistenza. Moderno destriero metallico, con la benzina al posto del sangue, e due pistoni al posto del cuore.

On air: Chop Suey – System Of A Down.

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