Quella falsa innocenza perduta

On air: Blind Guardian, And Then There Was Silence


Frank è seduto su uno sgabello, alza la sua birra dal bancone del bar e nota il cerchio prodotto dalla condensa scivolata dai fianchi del bicchiere.
Un cerchio, e la sua teoria dei cicli: per uno che se ne chiude, un altro che se ne apre.
Un primo maggio passato in sella alla sua moto, e un pensiero che non lo abbandona mai. In tempi di crisi bisognerebbe essere più pragmatici: pensare al lavoro, alla carriera, a mettere da parte qualche soldo. Ma in questo momento in cui tutto dovrebbe essere rilegato alla sfera del reale, lui pensa sempre più con forza alle emozioni, a quello che gli alberga nel cuore, all’amore.
Amore, una parola per lui più somigliante ad una bomba atomica pronta a deflagrare, che a un giardino di rose. Amore, e un lungo periodo passato da single, il periodo più lungo da 9 anni a questa parte.

Un cerchio, qualche emozione che interrompe il battere regolare del suo cuore, e il ricordo di una notte di febbraio, in cui uno come lui, un “Jack Sparrow fuori contesto” si è ritrovato tra le lenzuola di una “piratessa” dal vestito rosso. La sua figura, la sua pelle bianca, un tatuaggio sul fianco, e la fine del mondo. Baci stampati sulle lenzuola, birra e prosecco.

Ancora un sorso, e la forma del bicchiere che gli ricorda una silhouette femminile.
Anni che passano, e la ricerca costante di quel 2007, di quella falsa innocenza perduta. Ma il tempo non lascia scampo e modifica tutto. E tutte queste persone che rivede, sono come fantasmi che passano ai lati mentre cammina lungo la sua strada.

Un altro sorso, e la sua verità: la ricerca spasmodica di quelle sensazioni, di quelle emozioni che possono essere provate solo quando si è innamorati. Quando una ragazza ti fa battere il cuore così forte che te lo senti contemporaneamente nello stomaco e in gola…

La birra è quasi finita e Frank ne vorrebbe bere un’altra, ma questa volta si ferma.
Un ultimo sorso e poi via. Nessuno stato di felicità artificiale può sostituire quella data da qualcosa di altrettanto reale e pragmatico di come possono essere le emozioni che vorrebbe sentire nel suo stomaco.
Si alza dal suo sgabello e se ne va. Di tante regole infrante, almeno una la vuole rispettare: ha deciso che questo deve essere il suo anno sabbatico alla ricerca dell’equilibrio perduto, e lo sarà.

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2 pensieri su “Quella falsa innocenza perduta

    • Ti ringrazio per aver commentato…
      E si, questa canzone e il video mi hanno strappato un sorriso, non che ce ne fosse così bisogno… ma un sorriso di quelli che in una giornata di lavoro dura ci stanno bene!

      Mi piace

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