Puoi scegliere

Puoi sceglierti la vita che vuoi,
puoi influenzare il tuo destino con le decisioni che prendi,
puoi scegliere di lottare,
puoi scegliere di arrenderti.

Sabato, un giro in moto.
Civita Castellana e le sirene delle ambulanze, le pale degli elicotteri, i vigili del fuoco.
Un uomo di quarantasei anni ha scelto di buttarsi dal Ponte Clementino.
Lavorava in una delle tante fabbriche in crisi del distretto, era in cassa integrazione e a settembre lo avrebbero licenziato.
Ha scelto di lasciare una moglie da cui era separato e due figli.

Tutta questione di scelte: questione di vita o di morte.

C’è chi dice che per un gesto così ci serva coraggio, e c’è chi dice che invece sia solo un gesto di codardia.
Da fuori scegliamo di prendere una parte o di astenerci, di giudicare oppure no.

Qual’è il limite di sopportazione del dolore di una persona?
Quanto può reggere un cuore prima di scoppiare, prima di mandare in frantumi le idee e prosciugare il cervello da qualunque voglia di vivere, di lottare, di andare avanti?

Mai arrendersi, lottare sempre.
Solo che qualche volta, da fuori è troppo facile parlare.

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3 pensieri su “Puoi scegliere

    • Delle volte è anche una questione di sensibilità, di empatia… e come mi ha ripsposto un mio amico: “chi non lo vive non lo sa”.
      Edit: ho corretto gli errori di battitura.

      Mi piace

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