E per un momento mi è sembrato quasi di essere in uno dei miei post

Giovedì. Sono andato al cinema da solo. Non so da quanto tempo dovessi farlo. vorrei dire mesi, ma probabilmente sono anni.
Ore 21.30 a due passi da casa mia, arrivo puntuale, ma debbo aspettare.
Largo della palestra, cinema all’aperto in stile “Paradiso” con la pellicola che tra il primo e il secondo tempo del film si è bloccata sciogliendosi nello schermo. Lo-fi. In tempi di 3D, vedere un cinema così mi piace. Come mi piace l’audio con i bassi distorti.
Al cinema da solo. Tante nuove generazioni distanti dalla mia, ragazzini e ragazzine, tutti in tiro per la “serata mondana”. Mamme e papà che non hanno ancora visto Iron Man su Sky.
Iron Man e una corazza. Un supereroe che diventa tale solo quando la indossa. Un parallelo con la mia vita e il mio ultimo anno.
La settimana scorsa ho comprato un bellissimo giacchetto di pelle per la moto. Nero, stile cafè racer. Ultimamente non ho più comprato vestiti, solo pezzi di ricambio ed accessori per la moto.
Due ruote e un cuore a forma di bicilindrico, il mio abbigliamento tecnico: paraschiena, guanti, giacchetto di pelle con protezioni e lo zaino. La mia Armatura.
Nell’ultimo anno in realtà non ho fatto altro che indossare un’armatura, una splendida e scintillante armatura sotto cui ripararmi.
Quando mi “travesto da biker” sto bene. Quando salgo in sella i miei problemi svaniscono. Svanisce la mia timidezza, svaniscono i problemi al lavoro, svanisce il fatto di non sentirmi mai a mio agio nel posto in cui mi trovo, il fatto di non sentirmi a posto con gli amici, svanisce la difficoltà che in questo periodo trovo ad avvicinarmi ad una ragazza.
Un’armatura con la quale nessuno può ferirmi, in cui non c’è rifiuto, in cui posso essere libero, almeno per un po’.
E ieri sera.
Una serata surreale. Una ragazza che non conosco, la mia armatura e un amico. Una cavalcata notturna verso Viterbo con una luna così luminosa che quasi si potevano spegnere i fari. L’odore dell’asfalto bagnato per i temporali pomeridiani e per un momento mi è sembrato quasi di essere in uno dei miei post.

On Air: Black Sabbath, Iron Man

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4 pensieri su “E per un momento mi è sembrato quasi di essere in uno dei miei post

  1. Che bello andare al cinema da soli, l’ho fatto un paio di volte e ne sono rimasta entusiasta!

    *La moto mi fa ricordare un mio caro amico e la sua kawasaki 800 modello vulcan .. quante corse al vento senza nessuna meta e le sensazioni sono esattamente le stesse che hai descritto tu!

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    • Andare al cinema solo è stato strano, ma alla fine del film mi sono sentito bene in effetti… E la moto. Lei diventa una sorta di “terminazione nervosa”. L’ho descitta come parte di una corazza, ma per certi versi può essere anche un qualcosa che amplifica le sensazioni e le rende più vivide!

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  2. Bel post!
    Mi faccio un giro in questa tua casetta virtuale dove c’è in sottofondo il canto di una marmitta…. mi sembra di avvertire l’odore tipico delle cose vere, quelle buone.
    Non sparisco… giro da una camera all’altra, spero di non perdermi! 🙂
    ciao

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