I deboli sognano mentre i forti agiscono: A step ahead

Basta lamentarsi.
In questo ultimo anno ho lasciato che i miei difetti emergessero. Ho provato ad urlare a bassa voce tutto quello che non riuscivo a dire. E l’ho fatto scrivendo su questo blog.
Ho romanzato, ho spinto al limite, ho sottratto e aggiunto realtà alla realtà per renderla più semplice, più digeribile. L’ho riletta più volte, ho cercato di comprenderla una volta messa nero su bianco, cercando di guardarmi all’interno, scavando sempre più nel profondo per riuscire a vedere se c’era e c’è ancora qualcosa di quella “Age of false innocence” che sto cercando da una vita.
E impegnato in questa ricerca, ho trovato altro. Ed è stato un po’ come specchiarmi in una superficie convessa: una realtà distorta dalla mia sovrastruttura dove ho indagato sui limiti, sui margini del mio essere per vedere quali sfumature riuscivo a cogliere.
E alla fine ho trovato solitudine, miseria, disperazione, ma anche forza, determinazione, caparbietà, volontà d’animo e amore.
E con umiltà ho cercato e sto cercando ancora, e non senza difficoltà, di realizzare veramente quello “A step ahead” che da il nome a questo blog.
Il passo avanti che cerco dal 2008, il superamento della forma (tardo)adolescenziale alla Jack Frusciate, che torna e ritorna sempre nei panni di Walksalone e di Frank, prima come un vecchio blog, poi come personaggi dotati di una loro volontà.
Ed ho infine unito questi “due mondi”, li ho palesati fondendoli in questo spazio: due blog, come due anime che si fondono per diventare una cosa sola.
Ho realizzato che il passo avanti non poteva avvenire cancellando quello che c’era stato prima, ma semmai, accettandolo senza nasconderlo. Facendo si che questi due mondi potessero dialogare senza paura che qualcuno non capisse.

Pirata LeChuck

Pirata LeChuck

Ed ecco che dopo una serie di scritti bui, ho deciso che oggi avrei dovuto (voluto) scrivere qualcosa in stile LeChuck.
Perché dopo tutto, quello che voglio è andare avanti, crescere, sognare, realizzare qualcosa di mio.
E per quanto mi costi caro, sto cercando di andare avanti sognando sempre più forte, facendomi uscire il sangue dal naso, proiettato nella segreta(?) convinzione che prima o poi, con le mie forze, riuscirò a realizzare qualcuno di quei sogni che inseguo da tempo e che sfioro con le punte delle dita senza mai riuscire ad afferrarli.

Perché non è vero che i deboli sognano mentre i forti agiscono: tutto dipende da quanto di se stessi si vuole rischiare, da quanto di se stessi si vuole mettere in gioco.
Perché non esistono sogni impossibili.

Annunci

5 pensieri su “I deboli sognano mentre i forti agiscono: A step ahead

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...