Ragazze di plastica per sentimenti di meringa ed acido da batteria sui (miei) pensieri

Una bottiglia di vino rosso e un tavolo. Festeggio insieme a tanti pezzetti del puzzle della mia vita. Festeggio tutte le volte che mi son fatto bucare il braccio per donare un po’ del mio sangue. Festeggio i miei 10 anni da donatore e in questa festa sociale mi appendono una spilletta d’argento sul petto: e sono 25 le volte che ho riempito la sacca.

Un tavolo ghermito di persone. Un tavolo con amici e parenti che alzano bicchieri di vino rosso tintinnanti insieme a me. Un tavolo con famiglie e bambini. Un tavolo con persone che per un motivo o un altro sono rimaste nella mia vita.

Gioco con mio nipote, gioco con il figlio di M. e mentre sono lì a divertirmi con voci giocose e richieste di versi, un pensiero mi penetra il mio cervello come il proiettile di un Ak47 sparato da 10cm di distanza… Ripenso a ieri sera.

Appuntamento “al buio” con un’amica della ragazza di M2. La aspettiamo al posto prescelto, ma lei non si fa trovare, poi messaggini e alla fine la raggiungiamo in un paese vicino, in un bar vicino.
M3 si fa attendere, fino a quando compare. E’ visibilmente imbarazzata e (me)mi (la)si presenta(no)… e mi porge una “mano molle” con tanto di sguardo evasivo. Ora, in quel momento ho capito con precisione con chi avevo a che fare e come sarebbe andato il resto della serata.

Il “non verbale” Raf, mi dicevo. Il non verbale è tutto. Quando ti presenti a qualcun altro, due cose sono fondamentali: la stretta di mano e lo sguardo. Da quei “circa 90 secondi” di presentazioni uscirà fuori un’immagine dell’altro che probabilmente rimarrà per tutta la vita.

Ordino da bere per tutti i 4 presenti. Per me un “Amaro del Capo”.
Mentre scendeva giù per la gola realizzavo che tutta la serata si sarebbe risolta in quel bicchiere. M3 quasi non partecipa al brindisi, e io le dico: su non essere in imbarazzo, è solo una bevuta…

Il proiettile si muove rimbalzando nel mio cranio e il flashback finisce.
Appuntamenti al buio, ragazze, strette di mano. Momenti di felicità sintetica che mi passano davanti. Ragazze di plastica per sentimenti di meringa ed acido da batteria sui pensieri. Ieri sera mi ha ricordato tutto questo.
Ma io, adesso, non mi accontento più.

Per anni sono stato “quello fidanzato”, il desaparecido. Per anni sono stato il bravo ragazzo. Ed ora a quel tavolo ero il solo accompagnato “da se stesso”. Ho provato una sensazione strana. Ho provato un tipo di solitudine provata solo poche volte in vita mia. Soprattutto quando ho realizzato di essere ancora una volta quello fuori tempo: mentre tutti attorno a me hanno costruito relazioni, famiglie, figli e matrimoni, io sono l’unico che ha deciso che non ne poteva più e ha distrutto tutto.

Ma questa è la mia natura. Purtroppo o per fortuna, dovrò sempre farci i conti. E mi sa tanto che questa volta non ci sarà Frank o Walksalone che tenga. Nessun alter ego può difendermi da quello che sono, anche perché il momento, la resa dei conti, è qui: fra pochi giorni compirò trent’anni.

E mentre tutti questi pensieri mi giravano per la testa, mentre i bambini erano lì che ridacchiavano e i padri mi invitavano ai loro brindisi, mi è venuta in mente una canzone dei Led Zeppelin e il vino ha fatto subito effetto…

Good Times, bad times, you know I’ve had my share
Well, my woman left home for a brown-eyed man
but I still don’t seem to care

On Air: Led Zeppelin, Good Times Bad Times

Annunci

2 pensieri su “Ragazze di plastica per sentimenti di meringa ed acido da batteria sui (miei) pensieri

  1. Tieni presente, però, che anche molte ragazze hanno “il loro passato” con cui, anche senza volerlo, ne continuano a fare i conti. Senza tregua. La cosa, credo, manchi in molti uomini di oggi è la pazienza. Una “vera” donna, una tosta, che non si accontenta, che ha ancora le pustole sul corpo di vecchie storie andate a male, sa che non può contare sull’aiuto di un uomo per guarire. Mai nella vita, la donna conta solo su stessa. E per questo difficilmente mostrerà il suo lato sensibile al primo capitato. La donna, a parte tutte le boiate che si dicono, vuole solo una cosa: essere amata. Se una donna si sente amata, ricambiata nei sentimenti, l’avrete per sempre. Siete in grado, voi quasi 30enni malinconici, di mettere da parte il vostro ego avventuriero alla ricerca del piacere effimero per conquistare, donarvi a una sola donna e avventurarvi nella sua tempestosa anima ? Tanto si sa che dopo le tempeste esce sempre il Sole.

    Mi piace

    • Inizio la mia risposta ringraziandoti per il commento ed esprimendoti apprezzamento per le tue parole e la sincerità che traspare.
      Ma, c’è sempre un “ma”, nel mio scritto ho posto l’accento sul “non verbale”, e sulle prime impressioni. …arrivare a cosa c’è nella mente di una ragazza, di una donna, è, se vogliamo, lo step successivo.
      Nella mia esperienza, arrivare a quello step è cosa non facile. Ci vuole tempo, oserei dire mesi, se non anni.
      Ma questo processo, volenti o nolenti inizia tutto da un semplice incontro. Ed è in quell’incontro che ci si gioca gran parte di noi stessi.
      E’ dagli odori, dalla fisicità, dal modo di camminare, di guardare, di vestirsi e di porsi, di toccarsi ed interagire che determina se ci sarà mai uno step successivo. Poi, certamente, la vita è strana e non si sa mai cosa ci potrà essere dietro l’angolo. Così come da un primo incontro non si possono conoscere le cicatrici che si nascondono dietro al nome di chi ci sta davanti.
      Non è questione di ego, è questione di scelte, di possibilità e di fortuna. E’ questione di capire quale compromesso si vuol raggiungere.
      E poi, è proprio da questo compromesso, o conquista, per dirlo in termini più positivi, che si possono gettare le basi di un rapporto. E’ da qui che si può iniziare a sperare che l’altro ci ami come vorremmo che facesse…

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...