Nel momento

C’è un momento preciso nella vita di un uomo in cui tutto cambia e nulla sarà mai più come prima.

Mi sono chiesto che volto e che voce avrebbero avuto giorni come questo. In tutta franchezza, non lo avrei mai voluto scoprire.
Ma dato che la vita ha deciso di non risparmiarmi nulla e di farmi provare tutto, oggi lo so: giornate come questa hanno la voce e il volto del Marilyn Manson degli anni d’oro.

Nell’album fotografico della mia vita, probabilmente, ricorderò oggi come uno dei momenti più scuri. Quella foto tremendamente nitida, ma orribilmente scura che mette fine ad un set durato 2 anni.

The cops and queers
To swim you have to swallow
Hate today
No love for tomorrow

We’re all stars now in the dope show
We’re all stars now in the dope show

Solo per voi, questa sera sul giradischi: Marilyn Manson, The Dope Show.

Sul fondo della bottiglia (Tired of living like a blind man)

Never made it as a wise man
I couldn’t cut it as a poor man stealing
Tired of living like a blind man
I’m sick of sight without a sense of feeling.

E c’è stato un momento in cui ho potuto fare tutto quello che volevo.

E adesso mi trovo a imparare la resilienza, sulla mia pelle, sulla mia faccia.
…ma saperlo, in qualche modo, mi rende finalmente libero.
Mi sono perso in un mare di rimpianti e ricordi, ma ora è finita.
Sul fondo della mia birra, alla fine, ho trovato chi sono realmente.

Lavato del dolore col sangue e con le lacrime,
in questo periodo in cui tutto mi sta franando addosso,
concentro tutta la mia forza nei polmoni e urlo con tutta la rabbia che ho in corpo
quello che sarebbe dovuto succedere tempo fa.

E alla fine, sul bordo di questo baratro che avanza,
quello che ho sbagliato, quello che di cattivo ho fatto,
lascia lo spazio ad una nuova forza che mi spinge sempre e con più violenza
nella lunga strada che attraversa la mia notte.

And I’ve been wrong, I’ve been down,
Been to the bottom of every bottle
These five words in my head
Scream “are we having fun yet?”

Sul giradischi: Nickelback, How you remind me.

Dalla parte del mostro

Giornate sempre più difficili in cui non basta mangiare il funghetto di Super Mario per poter prendere a “pallettate” infuocate il mostro.
La complessità dei livelli cresce sempre di più ed è sostanzialmente sempre più difficile arrivare indenni alla fine della giornata.

Bramo salvare il regno e bramo il bacio della principessa, ma qualche volta mi chiedo il perché di tutto ciò.

E se poi la principessa non ci pensasse nemmeno a baciarmi? Se poi avesse mangiato aglio da ammazzare un esercito di vampiri?

Io non ce l’ho la soluzione. Ma qualche volta mi ritrovo dalla parte del mostro.

In proiezione: Super Mario di Seth MacFarlane

P.s. L’idea l’ho presa commentando qui e ringrazio.

Strane sovrapposizioni (Amici/zia #3)

E quindi sarei un illuso?
Sarei un illuso perché (ancora) ci credo?
Perché ancora non mi son stancato di sognare?
Illusi, miei cari, sarete voi che avete sacrificato i vostri sogni sull’altare di una finta età adulta. Che vi invecchiate ogni giorno sempre di più nelle vostre tiepide convinzioni, che avete barattato tutti i vostri sogni per quello che avete: una macchina più grande, un pratino all’inglese, la TV tematica e una lavatrice da 13kg di bucato.
Quando avete smesso di sognare?
E non me ne abbiate se preferisco essere un Peter Pan che insegue fatine e sconfigge pirati per tornare dalla sua Wendy.
E non me ne abbiate se ancora credo nell’amicizia, quella vera.
E infine, non me ne abbiate se sono uno che si perde dietro ad un sogno.

…piuttosto che uno con un uncino al posto della mano e un pezzo di metallo al posto del cuore.

Un venerdì passato con gli amici, compagni di tanti anni fa. Rapporti nuovi, rapporti vecchi. Mondi che si intersecano così marginalmente da sembrare disgiunti e poi, strane sovrapposizioni.

Non sono stato male, ma mi manca qualcosa.
Ricerco costantemente lo spirito del 2007. Ma ora è diverso. Allora non me ne poteva fregar meno di nulla, concentrato com’ero su me stesso.

Organizzare una cena. L’ho sempre fatto. Ho sempre allargato amicizie, mi sono sempre fatto il promotore di tante rimpatriate. Ma se ci penso, non è che io abbia ricevuto così tanti plausi o inviti poi. Anzi, qualche volta mi hanno detto perfino che ero un illuso.
Ma nonostante tutto, mi sono sempre messo in discussione e ci ho riprovato.

Quindi, ripenso all’amici/zia e penso di aver sbagliato qualcosa. Ancora.
Perché sono tornato a pensare che l’unico che alla fine ci crede, sono io.
Ricordo gli anni passati. Ricordo la mia assenza, il mio voler emanciparmi a tutti i costi. Ho il giusto quantitativo di colpa anch’io.

E forse, le cose vanno così, punto. Forse dovrei solo lasciar andare quegli anni e buttarmi nei nuovi. Senza recidere i miei legami, proiettato verso il futuro.
Forse è la crisi dei trent’anni, e forse dovrei sperimentare ancora un po’ di quella solitudine benefica che ti fa capire chi sei.

Le ombre si allungano ancora una volta dietro di me. Non sono mai stato completamente salvo, ma ne avevo l’illusione.
Continuo a sognare che tutto andrà bene, ancora, nonostante io sia palesemente un illuso.
Ma sognare non mi costa nulla, alla fine sono solo un Peter Pan.

P.s. Ecco da dove tutto è partito.

Mi ricordi chi sono

And everything I can’t remember
As fucked up as it all may seem
The consequences that I’ve rendered
I’ve stretched myself beyond my means

I tuoi denti che mi mordono il labbro inferiore e il sapore delle tue labbra.
Sento la saliva sul collo mentre arrivi a baciarmi l’orecchio destro.
Metto una mano sotto la gonna e ti sposto le mutande.
Mi slacci la cinta, poi i bottoni dei jeans e affondi la mano nei boxer neri.

Sento il cuore accelerarmi repentino. Lo sento correre all’impazzata come un treno che senza controllo avanza lungo un binario sperduto nella notte dei miei pensieri.
Questo non è amore. Non è passione. E’ l’animale che volevi vedere a tutti i costi e che non rende onore al mio cuore.

Mi spingi la lingua sempre più dentro alla bocca e il tuo sapore mi brucia anche l’ultimo brandello di resistenza.
Ti prendo sotto le ascelle e ti premo con tutta la forza che ho verso il muro. Avvinghi le gambe attorno alla mia schiena e ti sento così profondamente che sto per impazzire.

Ormai di me è rimasto solo l’aspetto. Perché dentro brucio. Brucia la bestia sotto la mia pelle. Bruciano le unghie che affondi con tutta la forza nelle mie scapole. Brucia sentire il tuo corpo gemere così.

Hai finto di essere quella che non eri e ora ti riveli per quello che sei. E mi hai spinto fino al limite per gioco. Lo hai fatto senza mai guardarmi negli occhi. Ti sei rivestita in fretta e te ne sei andata. Ed ora, penso a quanto posso essere stato stupido a cedere così.

Un pugno al muro. E il sangue che cola dalle nocche della mia mano mi ricorda chi sono.

Sul giradischi: Staind, It’s been awhile

Whoaaaaa Liebster Award

1. Oserei dire:

Grazie a Carla di cui vorrei menzionare http://ladimoradelpensiero.wordpress.com/ per aver citato il mio blog con un “Liebster Award”, che ricordo essere un’iniziativa che promuove i neo-nati blog (il mio non tanto neonato… è sul web dal 2006 😉 )con meno di 200 followers.

Whoaaaaa

Regolamento:

  1. ringraziare e linkare il blogger che ti ha nominato, (done)
  2. rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato, (done)
  3. nominare altri 10 blog che hanno meno di 200 followers, (done)
  4. formulare 10 nuove domande, (done)
  5. comunicare ai nominati la loro la nomination. (ehm… come faccio? :-))

2. Domande di http://ladimoradelpensiero.wordpress.com/

  1. Credi esista qualcosa dopo la vita?

    • Credo che mi piacerebbe vivere pienamente questa vita, con amore, passione, sangue e lacrime. Quel che viene dopo, se esiste o meno, non è di mia competenza.
  2. Quali sono le tre qualità che apprezzi maggiormente in una persona?

    1. Umiltà
    2. Fedeltà
    3. Caparbietà
  3. I comportamenti o espressioni verbali che non riesci, assolutamente, a tollerare?

    • non tollero l’ipocrisia, tante volte neanche la mia.
  4. Togliti un sassolino dalla scarpa!

    • Fatto, …ecco che era! 😉
  5. La frase che non hai ancora detto ad una persona cara?

    • Non (riuscirei) potrei vivere senza di te.
  6. Il tuo peggior difetto?

    • Sono ostinato e qualche volta mi perdo in un bicchiere d’acqua.
  7. Ti è concesso di viaggiare nel tempo, dove ti dirigi e perché?

    • Mi dirigo nel 2003 e mi impedisco di complicarmi la vita…
  8. Puoi donare qualcosa di prezioso a tutti gli abitanti del pianeta, cosa decidi di regalare?

    • Sono un donatore di sangue dal 2004. Donerei il mio sangue a chi ne ha bisogno, è l’unica cosa concreta che donerei a qualche abitante del pianeta.
  9. Sei l’esaminatore/trice di te stesso/a, esprimi un giudizio imparziale!

    • Non posso essere controllato e allo stesso tempo controllore. Questo è l’unico giudizio imparziale che posso dare.
  10. Puoi modificare, fisicamente e interiormente, qualcosa di te, cosa?

    • Se leggi tra i post di questo blog… te ne accorgerai!

3. Le mie nomination vanno a… Tutti.

Sì, tutti. Non posso privilegiare nessuno, anche perché a mio avviso, tutti si meritano una menzione, poi quelli più bravi, quelli che trovano da sé la strada, non hanno bisogno del mio link 😉
Autonominatevi, siete tutti equamente degni del Liebster Award
Whoaaaaa!!!

4. Dieci domande per coloro che mi vorranno rispondere:

  1. Birra chiara o scura?
  2. Led zeppelin o Deep Purple?
  3. Sei così fortunato da avere accanto una persona che senti di amare sin dal mattino quando ti svegli?
  4. Fatti una domanda seria, e datti una risposta, seria.
  5. Se dico “ammazza la vecchia picchiettando con un bastone su un muro di un bar” che film ti viene in mente?
  6. Guerre Stellari o… Star Trek?
  7. La Nutella sta meglio sul pane o sulle fette biscottate? (Puoi dire quel che ti pare, incluso il corpo del tuo partner).
  8. Hai mai pensato di donare il sangue???
  9. Domanda a piacere…
  10. Ora che sei arrivato fin qui, pensi che le mie domande siano sciocche? Lo Pensi? …Smeeters libera i cani!!!

Grazie ancora Carla, sono stato non troppo serio, ma la tua nomination mi ha fatto davvero piacere!
Raf.