La Cintura di Orione

Quanti anni ho?
Chi e cosa sono adesso?
Sono la musica che sto ascoltando?
Nel mio fedele iPod Metal adesso sta suonando Fade to Black dei Metallica e torno indietro: un trentenne con lo spirito di un quindicenne arrabbiato. Ma non riesco a fare diversamente.

No one but me can save myself, but its too late
Now I can’t think, think why I should even try

E di colpo mi ritrovo nella mia macchina con Ride the Lighting a volume massimo, finestrini aperti e il piede completamente premuto sull’acceleratore.
Quanto ho perso in questo anno? Cosa dovrebbero avermi insegnato queste mancanze?
La strada corre sempre più veloce e scompare nel lunotto posteriore, mentre l’autoradio ora suona One.

Darkness imprisoning me
All that I see
Absolute horror
I cannot live
I cannot die
Trapped in myself
Body my holding cell

Posso ricordare tutto quello che è stato mentre lacrime amare rigano il mio viso.
Scalo marcia e tengo il motore su di giri, una curva e poi l’altra…
Ed ora sono dietro al bancone del bar in una di quelle sere in cui nella tua pelle non ci vuoi proprio stare e dallo stereo esce Seek&destroy.

There’s an evil feeling in our brains
But it’s nothing new
you know it drives us insane

Una birra, poi l’altra, ed un’altra ancora. Un giro per me, un giro per Frank ed uno per Walksalone.
Chiacchiere veloci che poi rallentano sul finire.
E’ questa la fine? Dov’è il (mio) futuro? Cosa è veramente importante?
Poi c’è lei, vieni, andiamo a fare un giro… la sua macchina e Nothig elese Matters.

Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don’t just say
And nothing else matters

Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters

La sua notte che mi avvolge e una sigaretta. Un telo da mare e una spiaggia, sdraiati a guardar le stesse stelle.
L’iPod, una cuffietta per uno, e Mama SaidPer favore ascolta il mio cuore.

Let my heart go
Let your son grow
Mama, let my heart go
Or let this heart be still

Sei tu la mia donna? Sei quello che voglio? Sei…?
Le stelle non rispondono e tu con la testa appoggiata sul mio petto ascolti distrattamente le onde del mare confondersi con il battito del mio cuore.
E con lo sguardo fisso verso la Cintura di Orione mi rendo conto che forse alla fine so esattamente chi e cosa sono e quanti anni ho.

Nell’iPod: Orion, Metallica.

Nella tua notte

Allunghi una mano nel mio buio e mi porti nella tua notte.
I tuoi capelli biondi e lisci che cadono sulle tue spalle e quegli occhi azzurri in cui riesco a scorgere me.
La tua notte mi avvolge come un mantello, e mi scalda con i vestiti che cadono a terra.
Pensavo che nessuno tranne me potesse riuscire a salvarmi. Ma in questa notte di luna piena tu eri li a cercare la mia mano.

E mi hai detto di continuare ad avere forza non per quello che ho passato, ma perché devo credere nel futuro.

Have I lost my love or the wings I found.

On Air: Sonata Arctica, Gravenimage.

2 mesi

Non sogno mai.
O perlomeno, non mi ricordo mai i sogni che faccio.
Ma oggi son 2 mesi che non ci sei più e il mio cervello ha deciso che era giunto il momento di rivederti, di risentirti.
Così ti ho sognato e mi son svegliato con in testa te che mi parlavi:

“Il prossimo giro in moto ce lo faremo insieme”.

Questo mi hai detto.
Sai, quando ho bloccato la moto, un paio di giorni dopo che ci hai lasciato, l’assicuratrice mi ha detto che l’ultima volta che eri andato là per prendere la tua assicurazione gli avevi detto che lo stavi facendo per venire in moto con me.
Quest’anno saremmo dovuti andare a Campo Felice assieme come avevamo fatto l’anno scorso quando eravamo andati al Terminillo assieme agli altri.
Abbiamo passato una giornata indimenticabile.

Ora, non ho tante parole da scrivere, solo che nel mio cuore mancano molti battiti e va be’. Mi manchi, Ci manchi.

Non so quando e se farò un altro giro in moto, ma sta sicuro che se dovessi salire di nuovo sul mio Mostro, tu sarai sempre con me, nella mia testa e nel mio cuore.

Il prossimo giro ce lo faremo insieme.

Terminillo

As he lost his mind?

Umori che come vetri cadono a terra e s’infrangono.
Si mischiano con i pezzetti del mio cuore e si perdono.
Mani che si allungano nel mio silenzio e afferrano il mio buio.

Lo specchio riflette un me che non mi appartiene.
E liquefatto mi porta dentro i tuoi occhi.
Una luna specchiata nell’acqua di una pozzanghera.

Se esiti Dio, perché è taccato a me?
Fato bizzarro ed epico che mi svuota ogni giorno.
Ogni volta che provo a rialzar la testa.

Has he lost his mind?
Can he see or is he blind?
Can he walk at all,
Or if he moves will he fall?
Is he alive or dead?
Has he thoughts within his head?
We’ll just pass him there
why should we even care?

Lasci che la  mia anima risuoni con questa musica.
E mi trovi sdraiato nell’erba a guardare un cielo blu.
Liquefatto e colmo di nuvole malinconiche.

Lasci che lei tenga ancora la mia mano.
Lasci che mi trattenga sull’erba.
lasci che quel blu diventi piano piano nero.

Nell’Ipod: Black Sabbath, Planet Caravan

La fuga nel vuoto, e il vuoto nella fuga.

E mi sono reso conto che la mia, adesso, è una fuga.
Tutto il giorno a Roma, poi la sera verso il borgo natio selvaggio.
Piscina, palestra, pancrazio, tutto per non stare a casa.

Ma non è voluto. Me ne sono accorto piano piano. Andando avanti.
Non ho mai sentito il bisogno di fare attività sportiva. E ora son 2 anni e più che almeno un paio di volte a settimana debbo fare qualcosa. Nuoto, corsa, pancrazio. Devo riempire le mie serate e la mia vita con qualcosa.
Sono fuggito (anche) da una ragazza che mi amava, e non volevo rimanere solo, ma ne ho sentito il bisogno.

L’eterno fidanzato che alla fine, mentre i trentenni si sposano, figliano e fanno famiglia, sceglie se stesso.
E sempre più spesso mi son chiesto e mi sto chiedendo se questo sia davvero scegliere me stesso.
Rapporti occasionali che mi lasciano bloccato nei sentimenti. Il deserto più totale quando non riesci più a scorgere in una ragazza quella scintilla che ti fa dire: cazzo sono innamorato.

E poi mi rendo conto che anche qui, il blocco è mio. A differenza del Pirata LeChuck, non sto mettendo né rischiando tutto me stesso, sto proteggendo il mio stomaco e il mio cuore non dando (troppo) spazio alle emozioni. Perché quelle che ho provato ultimamente, il cuore e lo stomaco, lo dilaniano, per davvero.
Un trentenne può dire di aver paura di soffrire? Posso dire di non voler rischiare un rifiuto, precludendomi un successo?

E chi mi conosce un po’ dice che sono bloccato. Ed è vero.
E sto cercando di porre rimedio a questo.
Si, lo sto facendo. Come al solito il mio metodo è bislacco e strano, ma si, è il mio: maglietta degli Iron Maiden e jeans scoloriti e strappati dal tempo corredati di Converse a spasso con mio nipote in una 500 del 77.

Mi fa sentire bene la cosa. Quando non sono al lavoro, quando il paese mormora, così mi sento bene. E mi ricorda tanto il me diciannovenne in pieno periodo triennale. I corsi, l’università, gli amici, le cene, l’alcool, le ragazze, le battute e il mio “happy ciao” da coglione.
Fuga.

E’ una fuga in piena regola. Fuga mentale, fuga alcolica, fuga non finalizzata.
L’istinto primordiale davanti a una minaccia: combatti o fuggi. Ma non è così.
In realtà, la mia battaglia la combatto ogni giorno. Ogni giorno con il ricordo. Ogni giorno con gli occhi di mio nipote e di mia sorella. Ogni Giorno con un Nonno che fa da Papà e uno Zio che si rende conto di non essere così presente come vorrebbe.

E infine, è una fuga dal tempo che passa. Una fuga dalla fine, anche di questo post. La pausa pranzo è finita e io non so più che dire…

On air: Alice in Chains, Nutshell

Polvere di stelle

Un messaggio alle 4 di notte.
Tu che nonostante tutto vuoi giocare con la mia lussuria.
Un’auto bianca e la campagna.

Un telo da stendere a terra,
L’erba che pizzica la pelle nuda.
Ho voglia di te.

Il tuo sapore,
occhi verdi e fumi d’alcol.
Potrebbe non essere la realtà.

A metà tra sogno e paranoia
il tuo reggiseno
e la mia maglia nera.

L’auto bianca suona David Bowie
e noi sotto il chiarore della luna
a scambiarci la pelle

sdraiati l’uno accanto all’altra
immersi in un caldo cielo d’estate
persi in una canzone tra la polvere di stelle.

So where were the spiders, while the fly tried to break our balls
With just the beer light to guide us,
So we bitched about his fans and should we crush his sweet hands?

Nell’autoradio: David Bowie- Ziggy Stardust

Mi dimentico chi sono

Sono forse troppo stanco per rimanere qui.
Ore che corrono veloci, e il sogno di un ragazzo.
Trent’anni, una vita passata a rincorrere qualcosa.

E tanti ricordi che non posso cancellare.
Sono stato innamorato. E ricordo quelle lacrime
e un cuore che batteva all’impazzata.

Ma la tua voce adesso risuona come nuova,
il mio cuore di ragazzo appena maggiorenne che
sentiva le farfalle nello stomaco.

Momenti che non posso cancellare,
e adesso le tue mani sul mio petto
distesi tra i granelli di sabbia.

Il tuo piacere, e la ferita del mio
cuore per un attimo risanata.
Continua a far l’amore con me.

Capelli che come una cascata
mi portano lontano, e attraverso
i tuo occhi, per un momento,

mi dimentico chi sono.

Nella musicassetta: Evanescence, My Immortal