Nella tua notte

Allunghi una mano nel mio buio e mi porti nella tua notte.
I tuoi capelli biondi e lisci che cadono sulle tue spalle e quegli occhi azzurri in cui riesco a scorgere me.
La tua notte mi avvolge come un mantello, e mi scalda con i vestiti che cadono a terra.
Pensavo che nessuno tranne me potesse riuscire a salvarmi. Ma in questa notte di luna piena tu eri li a cercare la mia mano.

E mi hai detto di continuare ad avere forza non per quello che ho passato, ma perché devo credere nel futuro.

Have I lost my love or the wings I found.

On Air: Sonata Arctica, Gravenimage.

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6 pensieri su “Nella tua notte

  1. “mi hai detto di continuare ad avere forza non per quello che ho passato, ma perché devo credere nel futuro”

    a volte chi abbiamo vicino riesce, con una frase, a fotografare con precisione chirurgica ciò che siamo e, soprattutto, ciò che siamo sul punto di attraversare, ben prima che noi stessi riusciamo a vederlo 🙂

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    • Sai, in realtà, non esistono capelli biondi o occhi blu pronti a salvarmi. La realtà è molto meno bella di ciò che racconto. Soprattutto quando quella frase è la crasi tra una parte della sigla di un manga e quello che sento nel cuore. Con questo ti dico che, soprattutto in questo periodo, la persona più vicina a me, sono semplicemente io. Ed è così perché, anche se son conscio che nessuno si salva da solo, ho capito che se non riesci a trovare la forza dentro te stesso, nessuno riuscirà mai ad infondertela…
      Un abbraccio Fra… 🙂

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  2. “la persona più vicina a me, sono semplicemente io”.
    “semplicemente”? fa bene non essere smargiassoni, ma essere troppo low profile può nuocere gravemente alla salute, eh 😉

    sento particolarmente quello che hai scritto. anch’io sto cercando di (ri) mettere insieme i cocci di me e dei mei desideri, e anch’io lo da sola. inizialmente costretta dagli evdenti, ora diciamo che sto facendo di necessità virtù. la differenza è che però tu hai già nel cuore un desiderio “altro”, e questo può significare solo una casa: che sotto la crosta della ferita si è già formato il nuovo strato di pelle viva, e anche questo non è da poco 🙂 io credo di essere ancora lontana un pezzo da questo “approdo”.

    ti abbraccio Raf

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