Quasi poesia

Un treno che mi portava via da casa.
Un futuro a cui aggrapparsi. E tu.
Sono passati sette anni ormai.

Mi hai lasciato solo e ora è buio.
Giorni che si susseguono veloci,
mentre la vita sta fluendo via.

E sono ancora fermo
su quella panchina
ad aspettare il treno.

E la tristezza filtra tra pagine
di ricordi ormai lontani
e non riesco più ad avanzare.

Non volevo finisse così, in
un cielo grigio con nuvole gonfie
di lacrime amare e gelida malinconia.

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