I brandelli della mia armatura

…e così mi son ritrovato ad indossare la mia armatura. Ma senza di te, tutto questo non ha senso, senza di te, i brandelli che tengono insieme la facciata della mia armatura non hanno un perché.

I brandelli della mia armatura

E mi sono sentito bene, dentro la mia facciata, dentro la mia vera pelle che ormai mi è proibita. Oltre il sesso, oltre le scopate, il mio vero perché,  l’ho trovato in quella armatura. Sono un motociclista e come un motociclista morirò. Non posso sfuggire al mio destino, alla mia vita. Non posso morire per vivere, e non posso vivere per morire. Il mio tempo è qui, ora, in questo tempo, in questo momento.  E cerco di spingere questo corpo al limite, oltre l’alcol, oltre la ragazza sposata del mio passato, oltre la ragazza bionda che mi passa accanto ubriaca e che mi vorrei fare. Perché oltre tutte le bugie, perché oltre tutti gli artifici, tutto quello che rimane, sono solo le mie parole su questo blog, sono solo le canzoni che mi spingono a scrivere. Perché non posso fare altro che ricordare.
Perché non posso fare altro che sperare.

From a distant time
Voices echo in the hall
“Come and join us
Enter life and everything is gone now”

Nell’interfono del casco: Blind Guardian, The Soulforged.

controllo di stabilità

Un venerdì, una birra, e il mio solito problema con l’alcol.
Ho spinto l’acceleratore sul mio corpo e disattivato il traction control del mio cervello.
Ma le cose non hanno funzionato.
E mi son ritrovato ancora una volta a parlare di me in una piccola auto bianca.
Una comunicazione sbilanciata, ma stavolta il confine tra le anime è netto.

E poi, in un venerdì in cui le sigarette non fanno più ridere, ho vissuto il mio viaggio dentro di me, ancora una volta.
E poi ho sognato di scopare. Le ho spostato le mutande senza nemmeno toglierle i vestiti e poi…
Poi mi son ritrovato in sella al mio Mostro. Una cavalcata contro il tempo nell’illegalità di una passione che ormai anche nei sogni mi è stata proibita.

E più è proibito, più ne ho voglia.

Imprigionato in questa routine a tratti lenta a tratti veloce, mi ritrovo a pensare che a far le stesse cose, si ottengono sempre gli stessi risultati. E vorrei cambiare.
Cambiare, ancora una volta.
Evolvere e riuscire a trovarti.
Spostarti davvero quelle mutande e prenderti quasi con cattiveria. Riuscire a sporcare la tua bellezza così candida, così dolce e perdermi in tutto quello che risucchia la mia anima in quel vortice nero.

In my eyes, indisposed
In disguises no one knows
Hides the face, lies the snake
The sun in my disgrace
Boiling heat, summer stench
‘Neath the black the sky looks dead
Call my name through the cream
And I’ll hear you scream again

Nell’autoradio: Soundgarden, Black Hole Sun

Beta (perché)

Ho scritto tanto e  di tutto su questo blog. Ma non ho mai spiegato il perché del Beta nel nome.
Per tante ragioni avrei voluto scriverlo prima, ma non l’ho mai fatto. Non so perché, ma è così.

Chiedo aiuto a WIkipedia, ohhhhh Yes:

Beta è la seconda lettera dell’alfabeto greco. È una consonante bilabiale occlusiva di timbro sonoro. […] Il nome deriva dalla parola beth, in fenicio “casa“: infatti la forma della lettera maiuscola B richiama le volte di una casa, con una rotazione di 90°.

Ecco che già prende forma il mio super racconto del motivo per cui ho chiamato questo blog “A step ahead (ver) Beta”.

La mia casa

Si, questo blog è la mia casa. Una casa in cui mi son rifugiato tante volte, la dimora dei miei pensieri in cui più di qualche volta ho trovato un riparo. Ho progettato il futuro e sono annegato nel passato. Una casa alcolica, sbevazzona, qualche volta troppo seriosa, e qualche volta troppo libertina. Pensieri leggeri e allo stesso tempo pensati come una densa cappa generata da quelle sigarette che fanno ridere e che talvolta annebbiano la vista e che il giorno dopo lasciano un sapore amaro in bocca.

Un passo avanti nella mia casa.

Chiedo l’aiuto del computer, anzi no chiamo a casa 😉 …Wikipedia.

La versione beta, in informatica, è una versione di un software non definitiva, ma già testata dagli esperti, che viene messa a disposizione di un numero maggiore di utenti, confidando proprio nelle loro azioni imprevedibili che potrebbero portare alla luce nuovi bug o incompatibilità del software stesso.

La casa non definitiva

Ma il vero motivo del perché questo blog ha nel suo nome quel Beta è un altro. (Si è complementare, sì fa fico che in un solo termine io abbia racchiuso [o voluto racchiudere] almeno un paio di significati diversi. Si sa, il diavolo è nei dettagli, ma che ci vuoi fare… Sembra che dormo, in realtà, sonnecchio!) Quindi, il non definitivo qui sposa il pubblico. E’ forse questo il significato più vero che ho trovato nel mondo dei blog. Esporre le proprie idee, fatti personali, cazzate, scopate, ubriacature al  dominio pubblico. Per revisione, per non sottrarsi al fatto che in realtà uno come me, o forse tutti, non lo so, non sarà mai definitivo. Sempre in mutamento, sempre in analisi, sempre impegnato a migliorare quelle parti del mio pensiero e del mio essere che mi permeano ogni giorno.

Nulla è definitivo, nulla è immutabile. Lo so, l’ho imparato bene quest’anno. Ormai, ce l’ho marchiato a fuoco sulla pelle, negli occhi e soprattutto in fondo al cuore.

Io sono Beta. Mi ci sento. Lo sento come quasi un secondo nome, Raffaele Beta Zega. R.B.Z.
Non definitivo, in lavorazione, incompleto, da completare.

Da completare.

Una casa da completare. Da arricchire, da correggere, da pitturare, da abbellire, da mantenere da…

Ed è così che vedo questo blog. Ed è così che vedo la mia vita.
E mi fa un piacere enorme, e mi da un’enorme soddisfazione, quasi un’erezione, sapere che per fortuna qui è tutto da completare. Che si può andare avanti cercando in questa Beta la felicità che non so com’è fatta, ma che da sempre vo’ cercando. Che il futuro alla fine (come dice Doc di Ritorno al Futuro) dipende da come uno se lo crea!

E così, (e concludo) da un nome qualche volta non nasce niente. Qualche volta dai cannoni non nasce niente, ma da una Beta qualche volta, non nascono i fiori, ma un augurio: buona beta a tutti.

On air: Ac/Dc, Its a long way to the top (if you want to rock n roll)