Ti ho già tradito e mi sono divertito

…ritorno sui miei passi, ed adesso contali bene.

Venerdì come questo, e la tua arrogante danza.
Volevi che dimenticassi chi ero.
Come se avessi fatto finta di avere vent’anni.

I tuo occhi scuri dietro agli occhiali e lunghi capelli neri che cadono ai lati del tuo viso.
I tuoi vent’anni e io. Giochiamo su un piano diverso, ma non mi vergogno dei limiti e lividi.
Volevi ammazzarmi e ricominciare a prendermi vivo.

Subsonica_1999_Microchip-Emozionale

E tutta questa musica che mi fa quasi sanguinare le orecchie.
Ma non sono io e tu sei tutti i miei sbagli.
Perché mi guardi? Vorrei scoparti, ma ti ho già tradito e mi sono divertito.

Ho già imparato a sanguinare in questo giorno che fugge
Ed ora so che niente è uguale a prima nel tuo bacio
affogo per respirare

Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre esige l’ultima parola

Nel cervello: Subsonica, Microchip Emozionale

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lascia(mi) una birra

Esco dalle mie storie, e in un momento tranquillo scrivo una cosa.
Puttanate.

Mi son reso conto di aver fatto le stesse cose per più di due anni e in buona misura, mi sarei rotto un pochino le palle. La verità è che fare l’Highlander fa schifo. …e qui ritratto, e a una certa persona fischieranno le orecchie… Perché mi son rotto il cazzo di fare come se tutto fosse epico.

Sabato mi son fermato a una birra e mezza, la seconda l’ho lasciata. E’ la seconda volta in un mese che lascio un po’ di birra nel bicchiere. Io non lascio mai birra. Io amo la birra…

Poi, stavo parlando con una ragazza e la sua amica e si parlava di bere. Una mi prende in giro e mi provoca dicendo che ne sto bevendo troppa (birra) e che sono ubriaco, l’amica gli risponde che nonostante i miei 61kg d’uomo reggo come un bue muschiato. Mi ha fatto segretamente piacere.

Ultimamente ho ascoltato i Timoria, belli, ma dopo un po mi vien voglia di tagliarmi le vene o sbattere ripetutamente la testa contro un palo.

Una ragazza mi ha detto che sono troppo metallaro.
Un amico mi ha detto che il metal che ascolto è da sedicenni incazzati.
Un mio amico ha problemi a casa, un altro li ha al lavoro.
Io ho problemi dappertutto, ma ho anche un blog che uso come valvola di sfogo senza cacare il cazzo alla gente che mi ascolta… (infatti scrivo).

La verità è che mi sento troppo intelligente, e che per ragionare con gli altri mi devo abbassare al loro livello (bevendo birra).

Ora, ho l’ispirazione ma non ho il tempo, vorrei dirvi che la frase del paragrafo prima è vera, ma è solo una scusa per bere un bicchiere di birra in più.

Io amo la birra.

On air: Korpiklaani, Beer, Beer.

Ancora una volta

E’ il 2014 e non me lo dimentico.

E quando provi a buttarmi giù, quando mi fai remare tutto contro, quando mi togli tutto quello che ho per ridarmene qualche assaggio e farmi montare la fame be’, è proprio in questo momento che mi vedrai dare il massimo.

Io spingerò questo cuore fino al limite estremo, fino a farlo bruciare ancora, come un tempo.
Di nuovo lo prenderò per lanciarlo in alto, così in alto da vederlo brillare tra le stelle.
Perché hai visto ancora una volta le mie gambe tremare nel mio momento di dolore.
Mi hai visto impaurito all’angolo con i pugni in alto e la guardia traballante.

Ma da tutta questa merda, dal letame e dalla cenere, mi vedrai risorgere, ancora una volta.
Perché tu alla fine lo sai, io sono uno che sogna forte, così forte da farsi uscire il sangue dal naso, così intensamente da sapere che dai diamanti non nasce niente, ma dal letame, dal mio letame, nasceranno fiori.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior

Nell’ iPod: Fabrizio De André, Via Del Campo

Pugni contro una lapide

Sono rimasto l’ultimo della mia specie.
L’Highlander destinato a rimanere l’unico.
Un lupo votato alla notte.

E se tu potessi infilare le mani nel mio buio vedresti.
Ma i tuoi occhi azzurri e i tuoi capelli biondi non si meritano questo.
Un cuore in fiamme che non trova pace.

La morte che ha segnato la mia vita, e lacrime che cerco di spingere dentro agli occhi.
Il pensiero di un uomo che non riesce a dimenticare, e pugni contro una lapide.
Perché realizzare che nulla potrà essere come prima fa male.

Il mio buio, la mia notte, il mio essere lupo.
Tutto il mio passato che come rovine in fiamme mi scalda e poi si trasforma in cenere.
Vorrei che tutto questo fosse diverso, che finisse.

Ma tu, in tutte le forme in cui ti ho immaginato, non esisti.
La ragazza che avrei voluto accanto e che vive solo tra le righe di questo blog.
Perché se fossi reale, come potrei lasciarti la chiave del mio cuore?

Perché se ti facessi vedere tutto il dolore che provo,
tutto il buio e la solitudine che porto dentro,
Tu alla fine rimarresti accanto ad un uomo che cammina da solo?

Auf den Ästen in den Gräben
ist es nun still und ohne Leben
Und das Atmen fällt mir ach so schwer
Weh mir, oh weh
Und die Vögel singen nicht mehr

Nelle Cuffie: Rammstein, Ohne Dich

Solo e soltanto

Solo e soltanto i tuoi occhi che mi guardano, e poi, svaniscono via.
Ho scritto mentre ero ubriaco, ancora una volta.
E sono usciti ricordi che non sapevo più di avere.

Capelli d’oro che rassicuranti mi scivolano sul viso,
mentre piccoli seni bianchi di valkyria si muovono sinuosi sopra di me.
Il profumo, e quegli occhi verdi che mi fanno perdere la ragione.

Assaporo dolcemente la tua pelle e un brivido la increspa.
E la notte piano piano scivola via. Piove.
Affondi le unghie nella mia schiena e restiamo sdraiati.

Quanto tempo è passato? Mi chiedi.
Quanto tempo, non lo ricordo.
Ma scambiamoci la pelle. Ancora.

E poi, sei rannicchiata accanto a me. Dormi.
Resto sveglio, e mi ricordo del tempo che è passato.
E che però sono stanco di ricordare, perché fa male ricordare.

Nella notte, i tuoi occhi che mi guardano, e poi, svaniscono via.

Broken memories
Walking upstairs
Step by step
I see the whole world burning
The poet dies in Newerland
How it burns

Nelle cuffie: Bright Eyes, Blind Guardian