Pugni contro una lapide

Sono rimasto l’ultimo della mia specie.
L’Highlander destinato a rimanere l’unico.
Un lupo votato alla notte.

E se tu potessi infilare le mani nel mio buio vedresti.
Ma i tuoi occhi azzurri e i tuoi capelli biondi non si meritano questo.
Un cuore in fiamme che non trova pace.

La morte che ha segnato la mia vita, e lacrime che cerco di spingere dentro agli occhi.
Il pensiero di un uomo che non riesce a dimenticare, e pugni contro una lapide.
Perché realizzare che nulla potrà essere come prima fa male.

Il mio buio, la mia notte, il mio essere lupo.
Tutto il mio passato che come rovine in fiamme mi scalda e poi si trasforma in cenere.
Vorrei che tutto questo fosse diverso, che finisse.

Ma tu, in tutte le forme in cui ti ho immaginato, non esisti.
La ragazza che avrei voluto accanto e che vive solo tra le righe di questo blog.
Perché se fossi reale, come potrei lasciarti la chiave del mio cuore?

Perché se ti facessi vedere tutto il dolore che provo,
tutto il buio e la solitudine che porto dentro,
Tu alla fine rimarresti accanto ad un uomo che cammina da solo?

Auf den Ästen in den Gräben
ist es nun still und ohne Leben
Und das Atmen fällt mir ach so schwer
Weh mir, oh weh
Und die Vögel singen nicht mehr

Nelle Cuffie: Rammstein, Ohne Dich

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2 pensieri su “Pugni contro una lapide

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