La fine della compagnia dell’anello: Il Ritorno del Re (amici/zia #4)

Ogni volta che vedo il finale de Il Signore Degli Anelli mi vien da piangere.
Ho sempre legato la trilogia a un periodo della mia vita in cui tutto era in formazione, in crescita.
A un periodo magico in cui per stare bene bastava poco: l’importante era che ci fossero i miei amici, 4 ragazzi dispersi in un paesino della provincia laziale che si divertivano, un po’ come tutti, ad andare in birreria e sparar cazzate.

Per cazzeggiare ci chiamavamo la Compagnia dell’Anello. L’anello però, nel nostro immaginario non era certo quello di Tolkien… oserei dire che piuttosto era il chiodo fisso di ogni ragazzo, quella cosa per cui ogni ragazzo eterosessuale va pazzo… insomma avete capito!

In qualche modo ci sentivamo come quella compagnia, solo che non dovevamo andare a Mordor o a Moria, piuttosto la nostra missione era quella di andare in birreria (a Corchiano), a provarci con le ragazze e riuscire a tornare sani e salvi… ma questa è un’altra storia.

L’altra sera su Italia1 davano “Il Ritorno del Re”, il capitolo conclusivo della trilogia: Frodo e Sam finalmente riescono a portare l’anello al Monte Fato e lo distruggono sconfiggendo Sauron e dando così il via al dominio degli uomini.
Le ultime scene del film mostrano come la compagnia, dopo aver salvato la terra di mezzo, sia costretta a sciogliersi.
Frodo parte verso la terra degli elfi e la trilogia si chiude.

Ora, negli anni, io oltre tutte le cazzate che ho fatto e che sono state dette, nella compagnia dell’anello ci ho creduto.
Ho creduto all’amicizia, ed ancora all’amicizia, ed infine all’amicizia. Ci ho creduto tanto e ci continuerò a credere, ma questa volta le cose sono differenti.

Ho forse capito cosa intendeva dire Frodo con le sue parole:

Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita… come fai ad andare avanti… quando nel tuo cuore cominci a capire… che non si torna indietro… ci sono cose che il tempo non può accomodare… ferite talmente profonde… che lasciano un segno.

Non si possono raccogliere le fila di una vecchia vita. E’ vero, vorrei con tutto il cuore tornare a quei giorni spensierati, ma non si può. Sono solo ormai in questo viaggio, anche perché forse gli altri hanno capito che non possono vivere le loro vite divisi a metà. Alcune ferite non si saneranno mai, e bisognerà imparare a conviverci.
Quindi, prendo atto che anche la nostra compagnia dell’anello ormai sia giunta alla fine:

Amici miei, non leggerete mai queste parole; lo so, questo blog ormai, è lontano da voi, ma sappiate che nonostante tutto, continuo a volervi bene e in qualche misura, continuerò a farlo…

Addio, miei coraggiosi Hobbit. La mia opera è terminata; qui, infine, sulle rive del mare, si scioglie la nostra compagnia. Non vi dirò “Non piangete”… perché non tutte le lacrime sono un male!
(Gandalf)

Sul Grande Schermo: Il Signore degli Anelli, Il Ritorno del Re, I Rifugi Oscuri

Frodo: Mio caro Sam, non si può essere sempre diviso in due. Dovrai essere saldo per molti anni. Hai tanto da godere, da vivere, da fare. La tua parte nella storia continuerà.

Sam: Bene, sono tornato.

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