In mezzo a cumuli di scartoffie in fiamme e di ricordi

In silenzio allunghi le mani nella mia natura
e pretendi che io ti sveli le pagine che ho scritto
nelle stanze segrete del mio cuore.

Pretendi che ti apra alle lunghe notti delle mie solitudini
dei voli di gabbiano nei miei sogni
delle ferite aperte che mostrano la carne viva delle mie delusioni.

E alla fine che ti parli di quella pagina
che volutamente ho lascito bianca
in mezzo a cumuli di scartoffie in fiamme e di ricordi.

They would set it on fire
They come to fool us all
They are slaves to the fire you know
The fire must grow
They have to feed it

On Air: Blind Guardian – Miracle Machine

Digressioni #2

Seduti su un muretto come quando avevamo 16 anni.
Appoggi la tua mano sulla mia e mi chiedi cosa è per me la felicità.
Chini il capo verso destra e sento la tua testa sulla guancia.

Abbiamo passato anni su quel muretto.
Ci siamo baciati, e abbiamo parlato per poi continuare a baciarci.
Come se avessimo ancora 16 anni.

Appoggio la mia mano sulla tua e chino la testa verso la tua spalla.
Ti chiedo allora se per te la felicità è questo, e tu mi rispondi con un sorriso.
Lasciamo che i problemi per (un’)ora non esistano.

Nelle cuffiette: Ho Imparato a Sognare, Negrita

Ain’t it fun

Saliva.
Un bacio, poi un altro.
Odore di fumo e il sapore della birra.
La spallina del reggiseno che cade e lo stacco dell’abbronzatura.
Con una mano mi tocchi il viso e lo tieni mentre piano piano allontani le tue labbra dalle mie.

Occhi azzurri.
Capelli neri e il suo vestito.
L’odore della sua pelle, le calze e le sue gambe.
Con una mano le accarezzo il ginocchio e poi provo a salire mentre sento un brivido crescere.

Capelli.
Gemiti e il suo sapore.
Le mie mani che tengono la sua schiena. Con una mano accarezzi il mio petto e lasci che il piacere della notte ci porti lontano da qui.

Ain’t it fun when you tell her she’s just a cunt
Ain’t it fun when you she splits you and leaves you on the bum
Well, ain’t it fun when you’ve broken up every band that you’ve ever begun
Ain’t it fun when you know that you’re gonna die young

In sottofondo: Ain’t It Fun, Guns N’ Roses

#nosense

La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso.
A. Einstein (attribuita)

Ora, non sono uno di quegli uomini che scodinzola dietro alle donne come un cane in calore. O perlomeno, se fossi un cane, lo farei, perché sarei un cane, e forse un cane lo fa perché non sa di essere un cane.
Ma va be’ non sono un cane ma un umano. Un umano che adesso vuole dire una cosa da uomo e non da cane ok?
Si, ok.
Allora, Non scodinzolo perché non ho la coda, al limite un piccolo coccige, perché non sono un cane.
Ma vorrei dire una cosa da umano.
Ok si, a me i cani piacciono, e se fossi stato un cane, mi sarebbero piaciute le cagne…
Ma non sono un cane.
Cioè, cazzo a me i cani piacciono e non sono razzista verso gli altri animali.
Ok mi piacciono anche gli altri animali.
Oh che ansia, vaffanculo, mi piacciono anche i gatti, ma sono allergico al pelo :3 si. Però. Ehmmm. Quello che voglio dire è che non scodinzolo dietro alle donne come fanno molti uomini che conosco per il semplice fatto che non ho la coda.
Perché non sono un cane, ne un gatto, ne un animale dotato di coda, e nessun animale è stato utilizzato per scrivere #stastronzata.

La notte di Frank

Se guardo il cielo non lo sfioro neppure
E il paradiso sembra un sogno da pazzi
Forse vorrei inventarne uno nuovo
Ma vivo a testa in giù

Fari nella notte che lo accecano, una bestemmia, e la strada che scorre.
Frank è alla guida della sua auto bianca e prova una strana solitudine mista ad allegria.
Si dirige in un paese vicino. Ma in realtà non ha una meta precisa: se qualcuno gli chiedesse dove sta andando, lui risponderebbe semplicemente: vado.

Sono un bastardo se distruggo tutto
Sarò bastardo se ne lascio un po’
Voglio fare un fuoco di tutto
Perché la noia passi via

Una strada e tanti, tanti pensieri che affollano la sua mente. Pensa che i suoi racconti ormai sono diventati troppo scuri e sente come se qualcuno, come un autore invisibile, colui che si nasconde dietro alle vicende la sua vita, abbia deciso che le tinte grige e nere gli si addicono di più.

Sono il selvaggio nelle strade deserte
E sto cercando un paese innocente
Ma questa terra è già troppo malata
E cado a testa in giù

Solitudine, e una notte che gli ricorda tempi andati. Fear of the dark nella radio, ma non ha più vent’anni. Continua a pensare che si sta prendendo troppo sul serio e che seguire la scia non gli piace proprio. E intanto la sua macchina bianca va. Corre nella notte tra strade provinciali e buche. Corre attraverso ricordi e volti che il buio della dimenticanza inghiotte.

Sono arrivato per vivere tutto
Sono arrivato ma non tornerei
Voglio pisciare sulle scarpe alla noia
Corro fino al limite
Notte
Come il lupo nella notte

Frank è alla guida della sua auto bianca e immagina un mondo diverso. Immagina un futuro diverso e si perde per le strade come un lupo nella notte. Spinge sull’acceleratore e corre, corre e non vorrebbe voltarsi. Mai.

Non ti voltare mai
Sei solo corri, corri, corri, corri
Non ti voltare mai

On Air: Corri, Litfiba