Il posto giusto

È strano come qualche volta senza saperlo ti ritrovi nel posto giusto.
È strano soprattutto se sei uno di quelli che si sente sempre fuori posto.

Blind Guardain

Foto scattata da me al concerto

Esco prima dal lavoro, Roma, Atlantico, un amico, concerto dei Blind Guardian. Ragazzini con le ascelle sudate e io non faccio eccezione. Non ho il biglietto e il bagarino prova a fottermi allegramente. Una telefonata, individuo la biglietteria, entro. La sera sta scendendo, e io ho la strana sensazione di aver fatto sega a scuola.

Un caldo della Madonna, sento gocciolarmi il sudore dietro al collo e iniziano a suonare gli Orphaned Land.
Il cantante sembra Gesù Cristo e la musica non è male. Mi bevo una Birra. Fanno diversi pezzi con un buon sound, poi le solite presentazioni.
Il front man si ferma e dice che lui nonostante l’aspetto non è Gesù. Prende i sandali in mano e con voce soave in un italiano stentato dice “Mannaggia i sandali di Cristo“. Il pubblico esplode in un urlo di gioia e il sedicenne che è in me prende il sopravvento… e mi bevo la seconda birra.

Domani devo tornare a lavoro mi dico. Il  mio amico dice: domani staremo comunque male quindi, che cazzo ti frega, beviamoci quest’ultima birra. …l’ho detto ultimamente a una ragazza che per sciogliermi un po’ mi ci vogliono 3 Ceres…

E arriva il momento dei Blind Guardian.
Come gli adolescenti che mi sono accanto mi eccito. Forse è la birra, o forse no. Ma sento esplodermi nel petto una bomba all’idrogeno quando iniziano a suonare.
Mi sento nel posto giusto. Un brivido misto a sudore mi corre per la schiena e non riesco a trattenermi. Mi rendo conto che sto per raggiungere un nuovo livello di #Off per i miei standard quando sento che la serata è perfetta. Faccio il simbolo “Metal” con le corna e il pollice largo (il pollice largo deve esserci ndr). E lo ostento col braccio destro alzato. La mia maglia nera è sudatissima, inizio a cantare tutte le canzoni che so, e rasento quasi il molesto quando vicino a me uno sta fumando erba. Ma in tutta franchezza mi ripeto che non me ne frega niente. Qui non si tratta di ricordi, qui non si tratta di futuro, si tratta solo di vivere il momento a pieno. E per la puttana ho deciso di farlo. E do fondo a tutta la mia voce.

Il concerto alla fine è durato più di 2 ore e mezza e con i pezzi proposti ha ripercorso un intero arco di vita, della mia vita, della colonna sonora che mi accompagna da sempre.

Sono uscito con il sorriso in bocca: ero nel posto giusto al momento giusto

So many centuries, so many Gods
We were the prisoners of our own fantasy
But now we are marching against these Gods
I’m the wizard, I will change it all

Dalle casse del palco: Blind Guardian, Valhalla

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2 pensieri su “Il posto giusto

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