Il lato oscuro che porta il tuo nome

Caro Walksalone,

scavo tra i racconti del mio passato per ricercare ricordi che ho perso e bruciato negli anni. Volti e persone che confusi hanno lasciato la verità nei miei occhi e che poi sono sfumati via. Cerco quelle sensazioni, quei dolori che mi spingevano a scrivere, provo a rintracciare quei momenti di felicità sintetica che ho dimenticato.

Così Walks, tu mi chiedi ancora di ricordare. Di rimandarti a quei giorni di tenebra che ti vedevano faccia a faccia con le mie paure. E poi, mi parli di Frank. Delle sue birre e dei suoi discorsi che ci caricavano e che in quei viaggi tra Macerata e casa ci facevano vedere la speranza.

E poi, con la mente ci siamo trovati insieme in quei giorni di fine 2011 quando con la speranza attaccata a un filo, facevamo i conti con il nostro futuro, con la disillusione e la paura di ritrovarsi in quelle stanze buie dove il futuro era negato.

taglia fuori la luce
per non far entrar il sentimento
barricati dalla notte che avanza

ma lascia che il respiro
ti prenda da solo
nel mare del tuo buio

E di colpo, mi son ritrovato in questo 2015 in cui una strana felicità mi prende da dentro e quasi si sublima con il dolore che ho provato nello scorso anno. Si mischia con l’incertezza del mio mondo e mi spinge verso un’iperattività che non controllo del tutto.

Perché tu sai che ne ho passate tante in questi anni Walks, con Frank che mi riportava alla realtà sono andato avanti. Ho abbracciato il cambiamento come potevo, ho abbracciato il dolore e la disperazione e li ho spinti così dentro al cuore da averli compressi in una felicità a tratti tormentata che lascia tutto al caso.

sai, mi sono specchiato dentro i tuoi occhi
grandi e brillanti sotto il chiarore delle stelle

quando perso dentro un cielo terso d’estate
nella tua notte ho scorto la tristezza

Qual è il tuo nome nel buio?

Vorrei ancora bere birra con te, con Frank, come facevamo un tempo. Ma mi ritrovo a cercare qualcosa che probabilmente nel mio cuore è svanita con i vapori dell’alcol.
Perché questa incertezza mi spinge ubriaco in una notte in cui ho perso il senso del limite e dove viene  fuori quel peggio che provo in tutti i modi a nascondere agli altri e che però tu conosci bene, perché si tratta di quella parte che da sempre ci contraddistingue.

Quel lato oscuro che porta il tuo nome.

Hanging on in quite desperation is the english way
The time is gone the song is over,
Thought i’d something more to say

On air: Pink Floyd, Time

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2 pensieri su “Il lato oscuro che porta il tuo nome

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