Tre volte dentro Marilyn (Digressioni #3)

Una finestra da cui guardare fuori ed emozioni che non riesco a  gestire.
Il mio cuore di nuovo in ballo in una piccola barca che sfida l’oceano.
L’azione che da senso a tutti i miei errori e la notte che svanisce nelle
nuvole che dietro ai tetti trascinano con loro un nuovo giorno.

Dentro Marylin

Dentro Marilyn (Immagine presa dal Web)

La strana sensazione di riuscire a respirare da solo, e la convinzione che
nonostante tutto, sono sopravvissuto alle paranoie delle mie notti insonni.
Poi, un’assurda contaminazione si fa strada nei miei occhi marroni
quando mi ritrovo a leccare il sudore salato di un lungo abbraccio.

E l’anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo
Che io m’accorga che so respirare

Dagli anni novanta: Afterhours, Dentro Marilyn

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3 pensieri su “Tre volte dentro Marilyn (Digressioni #3)

  1. Respirare è una parola grossa. Lo facciamo senza accorgercene ma da quello dipende la nostra vita e a volte è solo questione di equilibrio.
    Costa caro raggiungerlo ma ne vale sempre la pena. Se poi si sbanda per un qualcosa di più grande credo sia giusto lasciarsi andare…

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