Hallelujah

Ho guardato nello specchio ancora una volta, cercando tracce di quello che pensavo di me. Ho visto ancora le mie macchie, quegli occhi marroni e qualche ruga in più.
Ho visto errori e notti in cui dormire è stato difficile. Ho visto acqua torbida e pelle increspata dal freddo. Ed ho visto che da qualche parte ho lasciato forse qualcosa di più del pezzetto di cuore che avevo preventivato. Ho visto viaggi in solitudine, lo stereo della macchina spento e poi il rumore del motore e qualche lacrima di troppo.

E poi tu hai preso le mie mani portandole al petto e mi hai detto che è solo notte che mi sta abbracciando quando, con un bacio dolce sulle labbra e una luna strana che risplendeva sopra la mia testa, ho sentito il vento sussurrarmi nelle orecchie, e ho capito che dovrei essere grato per ogni singolo istante che mi è stato concesso in questa piccola, stupida vita.

Baby I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor (you know)
I used to live alone before I knew you
And I’ve seen your flag on the marble arch
And love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Nell’Ipod: Jeff Buckley, Halleluja

#2

Manca qualche giorno a quel 22 maggio e io non riesco a smettere di pensarci.
Vorrei poterti parlare ancora, di tuo figlio, di quello che io ho il privilegio di vedere.
Vorrei poterti abbracciare e vedermi ancora una volta un Gran Premio con te, come non ho fatto quando c’eri. Valentino è ancora forte ne saresti orgoglioso.
E poi, vorrei poter fare un ultimo giro in moto con te, perché la verità, volente o nolente, è che non sono riuscito più a farmi un giro con nessuno.

Perché a due anni di distanza sono cambiato ed è cambiato anche chi ti era accanto.
Ma ogni tanto il tuo silenzio affonda le mani tra i miei ricordi e mi ritrovo a rivivere quel maledetto giorno in cui sei andato via.

Vorrei dirti che sono migliore di allora, che sono più forte, che dalla tua morte ho imparato qualcosa.
Ma dimenticare il dolore mi fa perdere ogni giorno qualcosa di te.
E qualche volta mi sento in colpa quando mi ritrovo ad essere felice, quando mi ritrovo a non pensare più a niente.

Così ormai sono 2 anni, e non c’è stato un solo giorno di questi 730 in cui non ti ho pensato.
La notte piano piano sta calando sul tuo ricordo, ma per quello che vale, per quanto possa servire, ti sento dentro. So che ci sei quando guardo gli occhi blu di tuo figlio, so che ci sei quando ci gioco, quando mi prende a testate, quando veloce lascia un bacio sulla foto della tua tomba.

Emptiness is filling me
To the point of agony
Growing darkness taking dawn
I was me but now he’s gone

Nelle cuffie dell’iPod: Metallica, Fade To Black