#2

Manca qualche giorno a quel 22 maggio e io non riesco a smettere di pensarci.
Vorrei poterti parlare ancora, di tuo figlio, di quello che io ho il privilegio di vedere.
Vorrei poterti abbracciare e vedermi ancora una volta un Gran Premio con te, come non ho fatto quando c’eri. Valentino è ancora forte ne saresti orgoglioso.
E poi, vorrei poter fare un ultimo giro in moto con te, perché la verità, volente o nolente, è che non sono riuscito più a farmi un giro con nessuno.

Perché a due anni di distanza sono cambiato ed è cambiato anche chi ti era accanto.
Ma ogni tanto il tuo silenzio affonda le mani tra i miei ricordi e mi ritrovo a rivivere quel maledetto giorno in cui sei andato via.

Vorrei dirti che sono migliore di allora, che sono più forte, che dalla tua morte ho imparato qualcosa.
Ma dimenticare il dolore mi fa perdere ogni giorno qualcosa di te.
E qualche volta mi sento in colpa quando mi ritrovo ad essere felice, quando mi ritrovo a non pensare più a niente.

Così ormai sono 2 anni, e non c’è stato un solo giorno di questi 730 in cui non ti ho pensato.
La notte piano piano sta calando sul tuo ricordo, ma per quello che vale, per quanto possa servire, ti sento dentro. So che ci sei quando guardo gli occhi blu di tuo figlio, so che ci sei quando ci gioco, quando mi prende a testate, quando veloce lascia un bacio sulla foto della tua tomba.

Emptiness is filling me
To the point of agony
Growing darkness taking dawn
I was me but now he’s gone

Nelle cuffie dell’iPod: Metallica, Fade To Black

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