Per rimanere vivo

Tenuto in vita artificialmente.
Ma ancora sei qui. Le pagine che sto scrivendo non sono più fatte di parole e musica, ma di momenti che scorrono via silenti nel tran tran quotidiano.

E ci sono stati cambiamenti, e ne avrei di cose da dire, di persone che sono uscite dalla mia vita, di sentimenti lasciati a macerare al sole in tinozze di ricordi ormai troppo acidi da poter bere, e poi pioggia battente che lava via tutto quello che è stato.

Palazzi di vetro che salgono su come castelli di carte a riempire l’orizzonte della mia vita, e poi albe arancioni e rosa graffiate di smog in un panorama che si ripete ogni giorno ma mai uguale.

E quella notte che si incastona tra frammenti di ossidiana che al solo guardarla lacera e fa sanguinare la pelle. In ferite mai del tutto rimarginate, lasciti della bestia e del tempo andato.

Continuo a lottare per rimanere vivo mentre tu sei qui per ricordarmi che non mi posso nascondere, che non posso dimenticare.

Ma tu Frank sopravviverai comunque a tutto questo e non ti accorgerai mai che me ne sarò andato.

Nell’iPod: Gates of Urizen, Bruce Dickinson

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