Life down there (it’s just a strange illusion)

Per un attimo dimentico chi sono e mi perdo.
Non so come sono finito qui, ma davanti a me il cielo si è fatto di colpo nero e i fulmini in lontananza non fanno presagire bene.

Così lascio aperta la porta per vedere se ancora sei lì,
sperando ancora e ancora che tu sia lì.
E ti vedo entrare.

Stavo aspettando nella mia fredda cella mentre la campana ha iniziato a suonare.
Perché alle 5 loro mi prenderanno e mi condurranno al patibolo.
Il tempo, per me, sta scorrendo lento.

Nelle cuffie: Hallowed be thy name, Iron Maiden

Così ti siedi e inizi a parlare.
Lo sai anche tu, lo dici anche tu, che loro sono scomparsi.
Tutti quei momenti sono andati perduti come lacrime nella pioggia.

Forse avrei fatto meglio a viverli di più.
Forse avrei fatto meglio a crederci di più.
Ma la menzogna alla fine è stata svelata.

Ho la tua birra poggiata sul bancone.
Mi chiedi di bere.
Mi chiedi da quando ho smesso di credere.

Ma qui il tempo è un concetto relativo.
E le mie mani non sono più a tua disposizione
perché tu ora lo sai che non non credo più in nulla.

E la mente mi riporta indietro
in un sogno in bianco e nero
che continuo a fare e rifare.

Nelle cuffie: Fear of the dark, Iron Maiden

E di tutta quella libertà?
Della primavera e dei sogni da ragazzo?
Cosa è rimasto?

C’è ancora birra nel bicchiere.
E c’è ancora quel buco nero nel tuo petto.
E la bestia, venuta a patti con l’uomo, ora chiede quanto gli spetta.

Fanculo.

Nelle cuffie:  Dream of mirrors, Iron Maiden

Bonus nelle cuffie: The Clansman, Iron Maiden

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