Lord of light

Così veloce che fatico a trattenerla, la sensazione di benessere tardoadolescenziale che mi attraversa.

Per un istante mi riporti ai giorni in cui ero io, ma diverso.
Mi riporti alla ferrovia e ai treni che mi avrebbero visto in un andirivieni tra buio e luce improvvisa. Dopotutto tu sei il signore della luce e indossi una maglia degli Iron Maiden.

E mi indichi la via, con mani da morto e la faccia di Eddie, mentre ripercorro musicalmente la mia vita.
E c’è birra, tanta birra, e casini, e situazioni e volti che solo adesso vedo per quello che sono veramente.
E poi ci sono i miei zigomi bassi e il fatto che non sorrido, mai.
E poi c’è qualcuno che mi urla con l’indice alzato “sei solo un adolescente arrabbiato“.
E io che penso: “dopotutto sono sempre lo stesso misantropo d’un tempo”.

Ma io ho già sognato tutto questo. Ho già visto questi volti e questi posti.
E adesso tutto si fa via via grigio come in una foto in bianco e nero in questo personale déjà-vu in cui sogni e realtà sono la stessa cosa.
E poi mi esplodi nelle mani e mi cogli di sorpresa in un giorno lavorativo qualunque.
E io che pensavo fossi morto.
E io che pensavo di non riuscire più a tenermi più tutto dentro.
Mi torni alla mente più vivido che mai, ancora un volta.

Hai ancora bisogno di salvarmi da me stesso?

Nelle cuffie:  Iron Maiden – Dream Of Mirrors

Bolidi

Stanotte ho sognato.
Uno di quei sogni più vividi della realtà.
Credo di essere andato oltre, credo di avere raggiunto un limite.
C’erano meteoriti che venivano giù dal cielo facendo botti tremendi al loro ingresso nell’atmosfera. Successivamente prendevano fuoco e si schiantavano: una volta a terra, una volta su qualche palazzo.
Io li guardavo  e speravo non fosse la fine del mondo. Ma essi continuavano a venire giù, noncuranti dei miei pensieri.