Colpa di questa musica

Così mi costringi a guardarmi allo specchio,
quando con la mente mi porti in una vecchia 500 rossa col tettino abbassato
e poi, odore di primavera, e campi verdi ai lati della strada, mentre in lontananza la montagna domina solitaria la vista.

E poi la mia moto, il freddo pungente del vento addosso, un giacchetto di pelle nera
e ricordi a cui aggrapparmi per non dimenticare.

Mi spingi a temere le mie sensazioni, quei battiti di cuore che ormai risuonano come echi lontani. E l’odore del mare, la spiaggia calda, e tutte le volte che ho rivisto il mio volto in sguardi che adesso non ci sono più.

Ma tu hai ragione, è solo colpa di questa musica…

Oh, misty eye of the mountain below
Keep careful watch of my brothers’ souls
And should the sky be filled with fire and smoke
Keep watching over Durin’s son

On Air: I See Fire, Ed Sheeran

Dove non dovrebbe esserci nessuno

Nuovamente infili le mani nel mio buio
e accedi a parti di me che avevo sepolto
Mi hai condannato ad un’esistenza fatta di cose e persone
e desideri da soddisfare
Mi porti ancora al limite della mia notte
quando sai che però non ho più paura del buio
E poi mi porti lontano
Mi riporti dove non dovrebbe esserci nessuno
e comincio nuovamente a sentirmi fuori posto
troppo duro e fragile per resistere
Come uno specchio che riflette qualcosa di me
che credevo non si vedesse più

Tell me why I had to be a Powerslave
I don’t wanna die, I’m a God
Why can’t I live on?

Nell’iPod: Iron Maiden, Powerslave

Prima o poi

E mi sono ritrovato a strofinare i piedi contro i suoi in un mare caldo e umido di lenzuola
quando mi hai visto tentennare felice davanti allo specchio e chiedermi:
“Cosa mi è preso?”
A differenza di ieri, ho ho qualcosa da perdere
quando ieri sembra così lontano.

Ma nel mio cuore, nessuna croce manca
non ho dimenticato cosa vuol dire avere la notte dentro
e sentirmi perso brancolando nel buio.

È solo che sto cercando di vivere al meglio
per colpa di quel tempo che scorre via
e che mi porta inevitabilmente lontano.

Prima o poi ci rivedremo.

‘Cause I’m broken when I’m open
And I don’t feel like I am strong enough
‘Cause I’m broken when I’m lonesome
And I don’t feel right when you’re gone away

Nell’iPod: Seether, Broken

…ma si sentono meglio

Parlano tutti,
parlano in troppi.
Parlano,
poi scrivono,
scrivono.

Ad alta voce,
AD ALTA VOCE,
a lettere MAIUSCOLE.

Parlano e scrivono,
URLANO,
di tutto,
di te,
di me,
di loro,
delle loro idee.

Sono presenti,
hanno la verità in bocca,
nelle tastiere dei loro pc,
dei loro telefoni.

Condividono,
condividono,
condividono,
ma poi si perdono.

Non mi interessano,
non mi piacciono.

Sono come me,
ma si sentono meglio.

On air: Frankie hi-nrg mc, Quelli Che Benpensano

…e candidamente hai fatto fuoco

Troppo dolce perdersi nei ricordi.
E la paura di dimenticare completamente.
Una realtà che ferisce e lame acuminate nel petto.

Mi hai dato la scelta, convinta che sapessi scegliere.
Ma il destino ha mischiato le carte in tavola,
quando mi accorgo di essere ancora “Io“.

In bilico sempre verso il perdere tutto,
dietro di me un burrone e preghiere per chi crede
mentre carichi i proiettili e mi sorridi.

Ho sepolto il mio mostro sotto cumuli di macerie in fiamme
e ho lasciato che il sangue di ciclope meccanico fluisse via,
ma non è bastato per cambiare la mia natura.

Così hai impugnato la pistola mirando al cuore
un battito di ciglia, un in’istante, il grilletto
e candidamente hai fatto fuoco.

Once divided… nothing left to subtract…
Some words when spoken… can’t be taken back…
Walks on his own… with thoughts he can’t help thinking…
Future’s above…but in the past he’s slow and sinking…
Caught a bolt ‘a lightnin’… cursed the day he let it go…
Nothingman…

Nell’autoradio: Nothingman, Pearl Jam

Now show me how to live

Non sono più riuscito a scrivere, ma tu questo lo sai.
Ho pensato che tutto potesse andare meglio, e poi peggio, ma adesso dimmi: cosa importa?

Ho trovato forse un equilibrio, a volte solido, a volte precario.
Ho rischiato ed ho paura perché non so di preciso dove sto andando.
La mia barca ora è in secca, ora nella tempesta, ma va.
Con le vele sempre spiegate e l’incoscienza di chi non sa cosa aspettarsi.
E mi rendo conto che qualche volta ti ho volutamente dimenticato.
Non sono più passato a trovarti, rallentando i miei ricordi fino a sentire il freddo dentro.

E davanti alla tua tomba non sono più riuscito a dire nulla.
Ma se mi guardo allo specchio, le mie macchie mi ricordano sempre chi sono e cosa è successo: che la notte avanza, e tutto quello che mi continua a scavare la faccia, mi riempie di tutto quello che serve per andare avanti.

And in the after birth
On the quiet earth
Let the stains remind you
You thought you made a man
You better think again
Before my role defines you
Nail in my hand
From my creator
You gave me life
Now show me how to live

Nelle cuffie: Audioslave, Show me how to live

Hallelujah

Ho guardato nello specchio ancora una volta, cercando tracce di quello che pensavo di me. Ho visto ancora le mie macchie, quegli occhi marroni e qualche ruga in più.
Ho visto errori e notti in cui dormire è stato difficile. Ho visto acqua torbida e pelle increspata dal freddo. Ed ho visto che da qualche parte ho lasciato forse qualcosa di più del pezzetto di cuore che avevo preventivato. Ho visto viaggi in solitudine, lo stereo della macchina spento e poi il rumore del motore e qualche lacrima di troppo.

E poi tu hai preso le mie mani portandole al petto e mi hai detto che è solo notte che mi sta abbracciando quando, con un bacio dolce sulle labbra e una luna strana che risplendeva sopra la mia testa, ho sentito il vento sussurrarmi nelle orecchie, e ho capito che dovrei essere grato per ogni singolo istante che mi è stato concesso in questa piccola, stupida vita.

Baby I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor (you know)
I used to live alone before I knew you
And I’ve seen your flag on the marble arch
And love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Nell’Ipod: Jeff Buckley, Halleluja