…e candidamente hai fatto fuoco

Troppo dolce perdersi nei ricordi.
E la paura di dimenticare completamente.
Una realtà che ferisce e lame acuminate nel petto.

Mi hai dato la scelta, convinta che sapessi scegliere.
Ma il destino ha mischiato le carte in tavola,
quando mi accorgo di essere ancora “Io“.

In bilico sempre verso il perdere tutto,
dietro di me un burrone e preghiere per chi crede
mentre carichi i proiettili e mi sorridi.

Ho sepolto il mio mostro sotto cumuli di macerie in fiamme
e ho lasciato che il sangue di ciclope meccanico fluisse via,
ma non è bastato per cambiare la mia natura.

Così hai impugnato la pistola mirando al cuore
un battito di ciglia, un in’istante, il grilletto
e candidamente hai fatto fuoco.

Once divided… nothing left to subtract…
Some words when spoken… can’t be taken back…
Walks on his own… with thoughts he can’t help thinking…
Future’s above…but in the past he’s slow and sinking…
Caught a bolt ‘a lightnin’… cursed the day he let it go…
Nothingman…

Nell’autoradio: Nothingman, Pearl Jam

Hallelujah

Ho guardato nello specchio ancora una volta, cercando tracce di quello che pensavo di me. Ho visto ancora le mie macchie, quegli occhi marroni e qualche ruga in più.
Ho visto errori e notti in cui dormire è stato difficile. Ho visto acqua torbida e pelle increspata dal freddo. Ed ho visto che da qualche parte ho lasciato forse qualcosa di più del pezzetto di cuore che avevo preventivato. Ho visto viaggi in solitudine, lo stereo della macchina spento e poi il rumore del motore e qualche lacrima di troppo.

E poi tu hai preso le mie mani portandole al petto e mi hai detto che è solo notte che mi sta abbracciando quando, con un bacio dolce sulle labbra e una luna strana che risplendeva sopra la mia testa, ho sentito il vento sussurrarmi nelle orecchie, e ho capito che dovrei essere grato per ogni singolo istante che mi è stato concesso in questa piccola, stupida vita.

Baby I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor (you know)
I used to live alone before I knew you
And I’ve seen your flag on the marble arch
And love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Nell’Ipod: Jeff Buckley, Halleluja

Perché di me

Dormi amore mio, dormi.
Dormi, perché domani non so cosa succederà.
Dormi, perché di me non so quel che resterà.

Guardo le mie mani e penso a cosa sono diventato,
a cosa sono stato e a cosa posso essere.
E in un freddo giorno di sole chiedo perché.

Nella mia testa sta piovendo
e sembra che ogni cosa che faccia prima o poi
venga lavata via dalla pioggia.

Vorrei dirti che sono sicuro che sto facendo la cosa giusta.
Ma la notte continua ad albergarmi dentro al cuore,
e negli anfratti delle mie paure si nasconde il buio.

Così ti vedo dormire e mi stringo a te
nel calore di un abbraccio, tra i tuoi capelli,
attirato dal battito del tuo cuore.

E questa notte, per un po’ non fa più paura
quando smette di piovere e tu sei qui
tra le braccia di un uomo spogliato della sua armatura.

Perché continua a piovere nella mia testa
Dimentica tute le cose che avrei dovuto dire

Non sono nient’altro che
Un ragazzino dentro
Che piange per attirare l’attenzione
Ma ho sempre cercato di nascondermi
Perché parlo a te come con i bambini,
Anche se non so bene come mi sento
Ma so che farò la cosa giusta
Se scoprirò qual è

Sul giradischi: Staind, Epiphany

E così sia

Poi,
poi succede che mi ritrovo a pensare di me e di quel che mi accade. Dei cambiamenti, del mondo, di chi mi è accanto.
Poi,
poi succede che per una volta mi sento consapevole di ciò che sono e cosa faccio.
Poi,
poi succede che ho paura, ma fino a un certo punto perché
poi,
poi ho deciso che stavolta non gioirò: terrò tutto dentro, come facevo qualche tempo fa.

Potrei dirti che sono ancora troppo giovane, o troppo vecchio per non fare certi pensieri. Ma tu mi dirai che ormai lo sai che non posso essere altro. Sai bene che la notte mi scorre dentro come un fiume, o come pioggia. Sai che nonostante tutto, sono sopravvissuto e che per come sono fatto, il baratro avanzerà sempre dietro di me, ma la mia ombra sarà comunque più veloce. Sai  che ho imparato a dimenticare e sono più bravo a perdonarmi. Sai che nonostante tutto la mia anima continua a scivolare via tra le ore di un giorno che avanza, nell’amore, nella solitudine, nella consapevolezza di quel che deve essere e del dolore che dovrò ancora affrontare.

Perché poi,
poi ci sono io e uno specchio. Barba e rughe, cicatrici che non si possono vedere e macchie che continuano a vedersi. No, non mi dimentico chi sono e non mi lascerò inghiottire dalla musica stanca del passato.

Per te sarò sempre un sedicenne incazzato che ascolta Heavy Metal.

E così sia.

They fire off many shots
and many parting blows
Their actions beyond a reasoning
only god would know
And as he lies in heaven
or it could be in hell
I feel he’s somewhere here
or looking from below
But I don’t know, I don’t know

On air: Iron Maiden, For the Greater Good of God

Lascia che il cielo crolli

Mi hai detto di aver fiducia.

Di credere in te, in te.

E poi mi hai lasciato così.
Anni ed anni a rincorrere qualcosa che non so davvero
se c’è, se c’è, se c’è

 

E mi sento offeso,
frustrato,
arrabbiato, arrabbiato, arrabbiato

 

quando stringo i pungi e li sbatto al muro.

Anni passati con la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto crollare, crollare.

Ma nonostante tutto, ho continuato ad avere la forza, forza.
Nonostante tutto non mi sono arreso.
Nonostante tutto continuo a sperare, sperare.

Lascia che il cielo crolli
Rimarremo fermi

Nella testa, TESTA: Adele, Skyfall.

Sai di buono

Nuvole che mi cadono dentro e tu che piano piano mi contamini.
Entri di prepotenza nel mio mondo e mi chiedi di guardarti brillare.
Bella e radioattiva. Liscia come velluto e con un buio che forse è pari al mio.
Cancerogena sensazione quella di lasciarsi inghiottire dalla notte.

Un nuovo coltello piantato nel petto e i tuoi capelli che mi incatenano.
Fisso i miei occhi sui tuoi e sensazioni bagnate mi avvolgono.

Mi prendi la testa e me la schiacci violentemente contro il muro dei ricordi.
Mi dici che è inutile guardarmi indietro e con la tua acida verità corrodi il tempo che è passato.
Scarnifichi le mie convinzioni e con lamette affilate incidi la luce nei miei occhi.
Poi lasci che ancora una volta il sangue fuoriesca dalle cicatrici.

Lasci che la mia umanità quasi svanisca quando ti metti sopra di me,
ma il mio demone prende il sopravvento e di soppiatto ti ribalta.
Morde il collo e la clavicola fin quasi a voler far male e mi esclude dal controllo.
Spinge il mio pube contro il tuo e dallo specchio vedo la tua schiena che si inarca.

Labbra. Un morso, poi un altro. Lingue che si rincorrono e poi si trovano.
Respiri concitati quando finalmente sento di essere nuovamente io.
Fisso ancora i miei occhi nei tuoi provando a placare il demone,
e poi il mio petto che si lascia cadere.

Du Riechst So Gut

Die Spur ist frisch und auf die Brücke
tropft dein Schweiß dein warmes Blut
ich seh dich nicht
ich riech dich nur ich spüre Dich
ein Raubtier das vor Hunger schreit
wittere ich dich meilenweit
du riechst so gut
La traccia è fresca e dal ponte
gocciola il sudore, il tuo sangue caldo
non ti vedo
sento il tuo odore, ti percepisco
un predatore che urla per la fame
seguo il tuo odore per miglia
sai di buono

Nell’iPod: Rammstein, Du Riechst So Gutt

Il lato oscuro che porta il tuo nome

Caro Walksalone,

scavo tra i racconti del mio passato per ricercare ricordi che ho perso e bruciato negli anni. Volti e persone che confusi hanno lasciato la verità nei miei occhi e che poi sono sfumati via. Cerco quelle sensazioni, quei dolori che mi spingevano a scrivere, provo a rintracciare quei momenti di felicità sintetica che ho dimenticato.

Così Walks, tu mi chiedi ancora di ricordare. Di rimandarti a quei giorni di tenebra che ti vedevano faccia a faccia con le mie paure. E poi, mi parli di Frank. Delle sue birre e dei suoi discorsi che ci caricavano e che in quei viaggi tra Macerata e casa ci facevano vedere la speranza.

E poi, con la mente ci siamo trovati insieme in quei giorni di fine 2011 quando con la speranza attaccata a un filo, facevamo i conti con il nostro futuro, con la disillusione e la paura di ritrovarsi in quelle stanze buie dove il futuro era negato.

taglia fuori la luce
per non far entrar il sentimento
barricati dalla notte che avanza

ma lascia che il respiro
ti prenda da solo
nel mare del tuo buio

E di colpo, mi son ritrovato in questo 2015 in cui una strana felicità mi prende da dentro e quasi si sublima con il dolore che ho provato nello scorso anno. Si mischia con l’incertezza del mio mondo e mi spinge verso un’iperattività che non controllo del tutto.

Perché tu sai che ne ho passate tante in questi anni Walks, con Frank che mi riportava alla realtà sono andato avanti. Ho abbracciato il cambiamento come potevo, ho abbracciato il dolore e la disperazione e li ho spinti così dentro al cuore da averli compressi in una felicità a tratti tormentata che lascia tutto al caso.

sai, mi sono specchiato dentro i tuoi occhi
grandi e brillanti sotto il chiarore delle stelle

quando perso dentro un cielo terso d’estate
nella tua notte ho scorto la tristezza

Qual è il tuo nome nel buio?

Vorrei ancora bere birra con te, con Frank, come facevamo un tempo. Ma mi ritrovo a cercare qualcosa che probabilmente nel mio cuore è svanita con i vapori dell’alcol.
Perché questa incertezza mi spinge ubriaco in una notte in cui ho perso il senso del limite e dove viene  fuori quel peggio che provo in tutti i modi a nascondere agli altri e che però tu conosci bene, perché si tratta di quella parte che da sempre ci contraddistingue.

Quel lato oscuro che porta il tuo nome.

Hanging on in quite desperation is the english way
The time is gone the song is over,
Thought i’d something more to say

On air: Pink Floyd, Time