Perché così posso

Un esame andato male, i primi scontri con la vita.
Parole sgrammaticate, sconnesse e senza troppo senso.
Prendersi sul serio e poi in giro.
Essere se stessi e avercela con qualcuno.
Poi innamorarsi, amare, e piangere.
Fingere una vita, costruirne una vera.
Vedere andare in frantumi tutto.
Poi raccogliere i pezzi per assemblare qualcosa.
Prendere una montagna di parole, fare della carne un soffritto.
E convertite tutta questa merda in un blog.
Amici che ci sono, amici persi, amici che non ci sono più.
E tante persone attorno.
Perché chi ha contato qualcosa per me è tra queste righe.
Perché così posso ricordare chi non c’è più.

Perché sono 10 anni di blog e questa è dedicata a te…

On air: The Thin Line Between Love And Hate, Iron Maiden

 

Salve a chi di voi leggerà questo Blog.
E’ il mio primo blog, ed il mio primo post e di preciso non so che scrivere, comunque, forse una cosa ce l’ho da dire: anche se banale, vorrei salutare la compagnia dei bardi, Marcy, Mario, e Marco, senza di loro non avrei mai capito cosa significa la parola amicizia, e anche se non leggeranno mai questo post vorrei dirgli GRAZIE, grazie per ogni singolo giro nella 126 o nella “MC mobile” o nella punto. Grazie per tutto il vino e le bevute che ci siamo fatti in tutti questi anni. Il mio primo pensiero va a voi.

E così sia

Poi,
poi succede che mi ritrovo a pensare di me e di quel che mi accade. Dei cambiamenti, del mondo, di chi mi è accanto.
Poi,
poi succede che per una volta mi sento consapevole di ciò che sono e cosa faccio.
Poi,
poi succede che ho paura, ma fino a un certo punto perché
poi,
poi ho deciso che stavolta non gioirò: terrò tutto dentro, come facevo qualche tempo fa.

Potrei dirti che sono ancora troppo giovane, o troppo vecchio per non fare certi pensieri. Ma tu mi dirai che ormai lo sai che non posso essere altro. Sai bene che la notte mi scorre dentro come un fiume, o come pioggia. Sai che nonostante tutto, sono sopravvissuto e che per come sono fatto, il baratro avanzerà sempre dietro di me, ma la mia ombra sarà comunque più veloce. Sai  che ho imparato a dimenticare e sono più bravo a perdonarmi. Sai che nonostante tutto la mia anima continua a scivolare via tra le ore di un giorno che avanza, nell’amore, nella solitudine, nella consapevolezza di quel che deve essere e del dolore che dovrò ancora affrontare.

Perché poi,
poi ci sono io e uno specchio. Barba e rughe, cicatrici che non si possono vedere e macchie che continuano a vedersi. No, non mi dimentico chi sono e non mi lascerò inghiottire dalla musica stanca del passato.

Per te sarò sempre un sedicenne incazzato che ascolta Heavy Metal.

E così sia.

They fire off many shots
and many parting blows
Their actions beyond a reasoning
only god would know
And as he lies in heaven
or it could be in hell
I feel he’s somewhere here
or looking from below
But I don’t know, I don’t know

On air: Iron Maiden, For the Greater Good of God

9

Pampero Aniversario

Pampero Aniversario (immagine presa dal web)

 

Mi invento una scusa stupida per fuggire via dagli amici e vengo da te.
Mi aspetti in silenzio tra le gocce di pioggia del tuo mondo.
Mi dici che oggi è Pasqua.

Parliamo, come facciamo da tanti anni ormai.
Parliamo, e continui ad ascoltarmi.
Parliamo e come un buon amico riesci a leggermi dentro.

Perché nonostante tutto sei ancora qui.
Perché questa notte ci beviamo assieme un rum Aniversario.
Perché questa notte sono 9 anni di blog.

On air: Ac/Dc, Back in Black

7 Dicembre

Ancora una volta #Off nel cervello. Penso che dopo tutto è il mio compleanno.
Entro ancora in un posto che odio e ballo. Un inno alla coerenza il mio, soprattutto quando perdo il conto dei Vodka Lemon.

Di nuovo in questa discoteca. Di nuovo un viaggio alcolico. Ho diminuito l’alcol, ma stasera ne ho bisogno.
Volti di ragazza che mi flashano davanti, ragazzini pompati che si sfidano coi pugni, la mia totale regressione nello specchio del bagno.

Devo ancora pisciare. Mi lavo le mani e sono lì. Non c’è un cazzo di asciugamani, o asciugatore, o rotolo di carta, vaffanculo. Ho la vista annebbiata, penso di ballare in un modo, e mi sembra di muovermi a rallentatore. Mi butto su di un divano puzzolente e aspetto.

Son 31 porca puttana e sono in incognito. Ho indossato la maschera da Devilman per spegnere l’interruttore generale nel mio corpo e scordami di questi trent’anni che mi hanno segnato.

E poi, sei lì. Sono troppo ubriaco per tentare un approccio. So quale è il mio limite, e l’ho abbondantemente superato…

…ma mi piace vederti ballare con le tue amiche. Per te è tutto un gioco. Per te che balli in mezzo alla gente e non ti importa di niente. Bruciano i tuoi anni, come ho visto bruciare i miei. Come questo mio cuore che pompa alcol che poi prende fuoco.

Dammi un ultimo bacio, fai bruciare ancora una volta questi miei anni e dimmi che sono troppo vecchio per te.

E poi, la tua giovinezza e la tua saliva.
Sono più vecchio oggi e i vecchi dovrebbero bruciare.

Quello che avrei voluto sentire in discoteca: Deep Purple, Burn

Off

Ho lasciato una rosa davanti alla tua tomba.
Non ho fatto un pensiero profondo.
Ma ho pensato che per il tuo compleanno non saresti stato con noi, ed ho provato rabbia.
E poi, oggi ha piovuto, e quelle gocce di pioggia mi sembravano tanto lacrime che scendevano dal cielo.
Forse eri tu, o forse no, ed ho pensato che quei lampi erano l’espressione della tua rabbia per non poter esser qui con noi.

E mentre mi lasciavo le porte del cimitero alle spalle, ho sentito una brezza: poco meno di un alito di vento e poco più di un battito di cuore.

Place and time always on my mind
I have so much to say but you’re so far away

On air: So far Away, Avenged Sevenfold.

Persone come lampioni

Il mondo esplode, e io resto quà.
Le persone ai bordi delle strade sono come lampioni, nel tratto di strada che le separa dal momento in cui le sorpasso brillano sempre più forte, poi svaniscono nello specchietto retrovisore.
Così è questo che accade nella mia vita. Ci sono luci che brillano, la loro luce è forte e ti riscalda, poi, d’un tratto ti accorgi che avevi chiuso gli occhi e quando li riapri, è buio.
Sarà il tempo, o lo splendere di questi giorni del mio compleanno, ma un po di malinconia da tempo si è fatta strada nel mio cuore.
Tanti volti, tante facce, talune sorridenti, altre un po meno.
la felicità si diluisce in un bicchiere di grappa francese, e un po ti senti rincuorato sentendo della solitudine degli altri. Sembrano tutti felici nel momento in cui il bicchiere è mezzo pieno, poi quando sono sole, le facce delle persone si spengono e pensano a se stesse.
Rimaniamo tutti sospesi in una solitudine mezza vuota, in cui prevale un “sarebbe bello” e poi si fanno i conti con la realtà.
MI sento tra gli ultimi, e delle volte sono anche orgoglioso di esserlo. Quasi nessuno mi porge una mano, solo La mia piccola Rossa cerca di sostenermi standomi accanto. E’ lei che tiene la mia mano e me la stringe, e così ho un po meno paura.
Ammetto una mia paura, conscio che in un mondo in cui non ho tanti soldi e non ho nessun dottore a raccomandarmi, devo sopravvivere contando solo su me stesso e su pochi altri.
Sono conscio che nella crisi ci serve l’ottimismo, l’intelligenza, la costanza e la caparbietà. Ci vuole Forza e speranza.
Usciremo da questa crisi, uscirò.